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18 maggio, i musei riaprono

Al via ufficialmente con la fase 2. Da oggi finalmente anche i musei e le gallerie riaprono i battenti. Effettivamente le date di riapertura sono scaglionate da oggi fino al 2 giugno, ma gradualmente, e contestualmente con quando sarà possibile muoversi liberamente da regione a regione, tutti i siti di interesse culturale saranno pronti ad abbracciare di nuovo il proprio pubblico. Quello che invece per il momento è uguale per tutti sono le regole.

MISURE
Non sarà più come prima, almeno per qualche mese. E soprattutto quello a cui bisogna abituarsi è l’organizzazione maggiore che una visita al museo adesso comporta. Proprio così. Perché tanto per cominciare i biglietti saranno acquistabili solamente online. E poi bisognerà mettere in conto di attendere un po’ in fila (a questo purtroppo soprattutto in alcuni musei non eravamo proprio abituati, ahimé), perché gli ingressi saranno contingentati. Sarà inoltre obbligatorio l’uso della mascherina (se ne siete sprovvisti molti musei le venderanno in loco, ma informatevi prima) così come il distanziamento sociale di almeno un metro all’interno delle sale. Infine è possibile che vi sarà chiesto di sottoporvi al termoscanner. Poche ma utili misure che invitiamo tutti a rispettare nell’interesse collettivo.

LE RIAPERTURE
Da oggi insomma musei e gallerie iniziano a ritornare alla normalità. La Galleria Nazionale inaugura proprio oggi con un nuovo allestimento e con l’installazione sulla scalinata di ingresso: la grande scritta ”Open”. C’è grande attesa per le Scuderie del Quirinale, dove era in corso la mostra dedicata a Raffaello, l’artista dell’anno, ma ancora il museo non ha comunicato la data precisa (si vocifera intorno al 26 maggio). Oggi riaprono anche la Fondazione Modena Arti visive, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Camera – Centro italiano per la fotografia, il Castello di Rivoli a Torino, il museo Madre a Napoli. Da domani al via anche il Palazzo delle Esposizioni di Roma, i Musei capitolini e la Galleria Borghese. A Milano, Firenze e Venezia la riapertura, per ovvi motivi, sarà graduale e un po’ più lenta.
Da domani riaprono anche molte gallerie d’arte private.

A tutti voi rivolgiamo un appello: non esitate a visitare musei e gallerie, ma fatelo con tutte le precauzioni. E magari siate tolleranti in caso di piccoli imprevisti o comprensibili disfunzioni organizzative. Il periodo per il settore culturale è stato davvero drammatico, c’è bisogno di solidarietà e collaborazione per dargli la possibilità di rialzarsi e tornare più florido, possibilmente, di prima.

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