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Arte a Venezia

A Venezia l’arte esce in strada. In attesa della riapertura dei musei la Fondazione Giorgio Cini ha ensato di esporre per le calli della Serenissima dei manifesti artistici, un dialogo tra l’opera incisoria di Giambattista Piranesi e la fotografia contemporanea di Gabriele Basilico. Questo progetto sarà visibile a partire dal 12 maggio e durerà un mese. Il curatore Luca Massimo Barbero, direttore dell’Istituto di Storia dell’Arte della Fondazione, ha pensato così di anticipare il tema che sarà anche al centro della mostra Piranesi Roma Basilico, di prossima apertura a Palazzo Cini a San Vio.

Questa iniziativa, ispirata alle celebrazioni per i 300 anni dalla nascita di Giambattista Piranesi (Venezia, 1720 – Roma, 1778), «è un omaggio a Venezia, città della cultura per antonomasia, e ai veneziani – ha detto Luca Massimo Barbero –. In un momento storico in cui i luoghi dell’arte sono fisicamente ancora inaccessibili a causa delle restrizioni per contrastare la pandemia, un’arte nata per essere stampata come le incisioni di Piranesi e le foto di un maestro contemporaneo come Basilico, come è loro naturale si danno allo sguardo di chi cammina e si ferma per un attimo. L’arte anche in questo caso è un viaggiare senza spostarsi e travalica le barriere dei musei per incontrare e ispirare le persone anche in questo momento. E i muri labirintici della città diventano un atlante per questo possibile viaggio». 

Palazzo Cini per le calli di Venezia mostrerà ai passanti, fino alla riapertura della casa-museo che fu dimora di Vittorio Cini, le riproduzioni di alcuni dei luoghi più simbolici della Città eterna, rappresentate dalla combinazione tra le stampe originali realizzate nel ‘700 dall’incisore veneziano e conservate dalla Fondazione Cini e le vedute di Roma del grande fotografo milanese Gabriele Basilico, realizzate con le stesse angolazioni delle incisioni piranesiane su commissione della Cini nel 2010. Gli stessi confronti saranno poi visibili a San Vio in occasione della mostra Piranesi Roma Basilico – curata da Luca Massimo Barbero e realizzata grazie alla collaborazione dell’Archivio Gabriele Basilico – insieme a una più ampia selezione, di cui Palazzo Cini per le calli di Venezia rappresenta un’anticipazione speciale. Il più importante omaggio veneziano a Giambattista Piranesi mostrerà infatti 25 stampe originali e 26 vedute di Roma del fotografo milanese, di cui 12 mai esposte prima. Le incisioni di Piranesi oggetto del dialogo con Basilico, sono state selezionate dal corpus integrale parte delle collezioni grafiche della Fondazione Cini: il corpus Piranesi costituisce uno dei fondi di grafica più rilevanti conservati da un’istituzione privata, che in questa occasione si offe allo sguardo della Città.

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