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Cerith Wyn Evans, backstage

Luce, energia e suono, all’Hangar Bicocca di Milano è in corso (anche se in questi giorni non visitabile) la mostra The Illuminating Gas, ovvero la più grande mostra mai realizzata da Cerith Wyn Evans in Italia. Una mostra con ventiquattro opere tra sculture e installazioni che offrono un’esperienza sinestetica unica. L’artista (Llanelli, Galles, Regno Unito, 1958) vive e lavora a Londra. La sua opera si caratterizza per l’utilizzo di elementi e materiali effimeri come la luce e il suono, e per la centralità della dimensione temporale nella fruizione dell’opera. La ricerca dell’artista si focalizza sulla percezione, sul potenziale del linguaggio e della comunicazione, mettendo in discussione la nostra nozione di realtà. Nella loro eleganza ed equilibrio formale, i lavori di Cerith Wyn Evans attingono a una complessità di riferimenti e citazioni – dalla letteratura, alla musica, filosofia, fotografia, poesia, storia dell’arte, astronomia e scienza – che vengono declinati in forme del tutto nuove attraverso un articolato processo di montaggio. Questa operazione avviene sia attraverso l’impiego di materiali testuali che, decontestualizzati, vengono tradotti in un linguaggio luminoso – ad esempio sotto forma di scritte al neon, fuochi d’artificio o pulsazioni di luce – sia trasponendo in sculture l’immaginario di artisti storici, come Marcel Duchamp, o il repertorio di gesti del teatro giapponese Noh, come nella serie Neon Forms (after Noh) (2015-2019).
Questo il video del making of della mostra, realizzato e pubblicato dalla Pirelli Hangar Bicocca. Godetevelo

 

 

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