Eventi

Sulle tracce della meraviglia

«La vera arte di vivere consiste nel vedere il meraviglioso nella vita quotidiano». Firmato Pearl S. Buck, scrittrice, sceneggiatrice, giornalista e accademica statunitense. Ed è proprio prendendo spunto da queste parole che Valeria Arnaldi, giornalista e scrittrice, ha pubblicato per Ultra (marchio di Lit edizioni), collana Weekend, l’approfondito volume Sulle tracce della meraviglia. Forte delle sue duecento pagine (190, per essere precisi, il libro è in vendita a 14.90 euro) il volume ha un sottotitolo assai esplicativo: ”Alla scoperta dei parchi d’arte contemporanea in Italia”. Ed eccole, in tutta la loro monumentalità, contestualizzate tanto per affinità oppure contrasto, assai differenti per tecnica, provenienza e visione che le caratterizza. Le opere d’arte – sempre con maggiore frequenza – escono dai musei per accedere all’interno di uno spazio condiviso, reinterpretandolo e combattendo l’intellettualismo di un messaggio che le vorrebbe destinate a pochi. Pochissimi. «La buona arte è quella che ti lascia entrare da tante angolazioni diverse e uscire con tante prospettive diverse», spiega la giornalista statunitense Mary Schmich, che dal 1992 è editorialista del Chicago Tribune. Così, grazie ad una serie di interventi a cielo aperto, come se fossero doni da scartare, le opere d’arte riescono ad attirare non solo addetti ai lavori e appassionati, ma anche curiosi, consentendo a chiunque, giovane e non, di condividere la profonda emozione della scoperta – e in alcuni casi, della riscoperta – sia dell’opera stessa sia del territorio che la accoglie. Custodendola. Nel volume Sulle tracce della meraviglia, ricco di foto, Arnaldi rammenta al lettore che il nostro paese è denso di parchi animati da opere di artisti contemporanei: dal giardino dei Tarocchi creato dalla francese Niki de Saint Phalle in località Garavicchio, nei pressi di Pescia Fiorentina, frazione comunale di Capalbio (Grosseto) al parco di Pinocchio a Collodi, frazione di Pescia (Pistoia). Non solo Toscana. Basti pensare al parco della Venaria Reale (Torino), al parco del Sojo (Vicenza), a Villa Glori e al parco delle Sculture (Roma), al ”Beverly Pepper” a Todi, il primo parco monotematico di scultura contemporanea in Umbria, nonché il primo a livello globale dedicato alla scultrice e pittrice americana. Alcuni esempi – nel libro ad ogni parco è dedicato un capitolo – per viaggiare, non solo con la mente, alla scoperta di nuovi orizzonti. L’obiettivo? Osservare e vivere le meraviglie italiche che ci circondano.

Info: www.ultraedizioni.it

 

Commenti