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Sam Stourdzé è il nuovo direttore di Villa Medici

L’accademia di Francia a Roma lo annuncia sul proprio sito mettendo subito in evidenza l’aspetto più originale: il loro nuovo direttore è un ex borsista dell’ Accademia.  Si tratta di Sam Stourdzé, classe 1973, che dopo aver studiato economia e storia dell’arte alla Sorbona, inglese come lingua straniera all’Università di Berkeley, si specializza in immagini contemporanee, relazioni tra arte e cinema, fino a diventare curatore di numerose mostre e autore di importanti lavori. In particolare dal 2014 è direttore del Rencontres d’Arles: il festival che ha messo in relazione la fotografia, l’arte, la musica, l’architettura e la letteratura contemporanee, aumentando notevolmente la partecipazione all’ evento e ampliando la rete di partner regionali e internazionali. Direttore del Musée de l’Elysée di Losanna dal 2010 al 2014, Sam Stourdzé è anche stato residente dell’ Accademia di Francia nella sezione cinema. Ha soggiornato quindi a Roma dal 2007 al 2008 dove ha progettato un grande progetto intorno a Federico Fellini dando vita alla prima grande mostra dedicata al maestro italiano, presentata in più di 15 città europee, e ad una retrospettiva dei suoi film a la Cinémathèque française.

Come si evince dal comunicato stampa del Ministero della Cultura Francese la nuova direzione segna anche un importante cambiamento per l’istituzione e che prevede un orientamento decisamente europeo, una maggiore apertura alla diversità dei campi artistici e alla diversità sociale delle rotte e sinergie internazionali rafforzate con l’Europa, il bacino del Mediterraneo e l’Africa. Sam Stourdzé propone infatti di ripensare Villa Medici come luogo di mobilità artistica (per svolgere appieno il ruolo di incubatrice, laboratorio, luogo di emulazione e ricerca, promuovendo il dialogo delle discipline, i legami tra arte e scienza, artigianato e persino filosofia); mobilità sociale (per rendere la Villa un luogo più inclusivo, aprendo brevi residenze ai pensionati alloggiati nell’ambito di collaborazioni con una rete associativa) e mobilità europea (per registrare l’Académie de France a Roma in nuove reti di scambio e coproduzione e contribuire alla diffusione di artisti in Europa). Sam Stourdzé prevede inoltre di sviluppare collaborazioni con scene artistiche nell’Africa mediterranea e francofona.

 

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