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L’eros secondo Warhol

A pochi giorni dalla grande mostra dedicata ad Andy Warhol a Terni, spuntano inediti disegni erotici, che il padre della Pop Art ha realizzato negli anni Cinquanta, quando era un illustratore di successo ma ancora non era il Warhol che oggi ricordiamo. Sono scene di ordinario amore, sesso e desiderio, che saranno raccolti in un volume di prossima pubblicazione, curato dalla Fondazione Andy Warhol: mostrano giovani uomini in momenti privati, che siano teneri abbracci o più espliciti atti sessuali, e raccontano un periodo ancora poco conosciuto dell’artista. Quando cercò di esporre quei disegni a New York, per una mostra – rivelano le ultime ricerche – Warhol provò a interpellare proprietari di gallerie, ma ricevette soltanto rifiuti e reazioni omofobe. Michael Dayton Hermann, della Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, ha spiegato al The Guardian di essere rimasto come ”ipnotizzato” da quei disegni, che in qualche modo anticipano la successiva maniera dell’artista di catturare le immagini con la fotocamera. Non solo, Hermann ha precisato che quelle prime opere mostrano una ”vulnerabilità” particolare, che non si trova di solito nelle foto e nelle altre opere di Warhol. 

Il libro di Hermann sull’argomento, Andy Warhol: Early Drawings of Love, Sex and Desire, sarà pubblicato da Taschen questa estate: conterrà centiana di disegni, molti mai visti prima. Una ventina di queste opere saranno visibili anche alla prossima grande mostra dedicata al padre della Pop Art, che si aprirà alla Tate Modern di Londra, il prossimo 12 marzo.

Il 7 marzo, invece, a Terni inaugura la mostra Andy Warhol… in the City a Palazzo Primavera, fino al 3 maggio. Una grande antologica dedicata ad Andy Warhol e alla Pop Art, che per la prima volta approda nella città dell’acciaio dopo essere stata apprezzata in moltissime città italiane ed anche alcune europee dal 2009 ad oggi con oltre 8 milioni complessivi di visitatori. Sui tre piani del Centro espositivo di via Giordano Bruno 3, troveranno spazio oltre 130 opere, con una formula propositiva davvero particolare e tutta da scoprire, in grado di far conoscere quanto di meglio il pittore, scultore, fotografo e regista statunitense ha saputo far scaturire dalla sua sconfinata fantasia e dalle sue geniali intuizioni fino al febbraio 1987 quando a 59 anni scomparve a New York. Il mito di Marilyn Monroe, il fascino di Liz Taylor e Liza Minnelli, il carisma di Mao Zedong e Che Guevara, ma anche le storiche bottiglie di Coca Cola, le leggendarie lattine di zuppa Campbell’s, le Flowers e tante altre ideazioni grafiche ideate da Warhol. 

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