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Mauro De Luca

Si intitola Lievemente grave la prossima mostra della galleria SpazioCima, che inaugura il 19 febbraio, e che vede come protagonista il pittore e scenografo romano Mauro De Luca. Tra sguardi indagatori e animali intesi come spiriti guida, tra smartphone e sconfitte eteree, i soggetti dell’artista rappresentano, talvolta anche in chiave ironica, la disfatta della speranza e la tangibilità dell’anima stessa. Per comprendere il progetto è utile chiedersi: in un’epoca come la nostra, in cui la forma sovrasta impetuosamente il contenuto e in cui non ci sono né ieri né domani, ma solo un eterno presente, spesso senza obiettivi, c’è ancora tempo (e spazio) per credere negli angeli? Sembrerebbe questo il quesito da cui è partito l’illustratore, pittore e scenografo romano Mauro De Luca, che immagina una nuova versione di creature alate, più social, più tecnologiche ma, al contempo, anche più deboli. La mostra, organizzata e curata dalla gallerista Roberta Cima, è a ingresso libero, da lunedì a venerdì dalle 15 alle 19. Circa quindici le opere in esposizione, prevalentemente acrilici su tela, di vari formati.  

Oggetto della personale è il difficile equilibrio tra la verticalità dell’esistenza e l’uomo intermedio tra i piani orizzontali del cielo e della terra. Forte, in queste opere, l’attenzione verso le tematiche più introspettive, laddove essenza e esistenza vengono avvolte dal mistero dell’imponderabile, tra ironia e attesa. Il tutto intriso da una dolce e magica malinconia. «Ho sempre avuto un grande ristoro nello sguardo rivolto agli spazi aperti, ai lontani orizzonti, una contemplazione che si distacca dai propri limiti e gabbie mentali, che ridimensiona, una nostalgia d’infinito – spiega Mauro De Luca -. L’attesa è di quella magia che ci sorprende ed allieta quando accade, dell’uscire dalla chiusura del nostro ego e sentirci uniti, la cerchiamo nell’amore, nel sesso, nelle arti, una dimensione da sempre cercata dagli artisti, dai mistici e dagli innamorati». 

Sono tanti i riferimenti storici dell’artista. Dall’angelo di Caravaggio in ”Riposo della fuga in Egitto”, con la sua sensualità e leggerezza, che l’ha sicuramente attratto per la realizzazione di tutta la sua serie di creature alate, ad Andrea del Sarto, le cui opere sono intrise di calda, morbida luce mediterranea, a K.D. Friedrich per la contemplazione romantica, a Magritte per l’ironia della sorpresa, fino a Claes Oldenburg per le sue sculture morbide e Alphonse Mucha per la sua capacità di lavorare su piani diversi. Senza tralasciare illustratori come Norman Rockwell e J.C.Leyendecker. 

BIOGRAFIA DELL’ARTISTA
Artista romano, si è formato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma nel corso di pittura. Nell’editoria libraria pubblica come illustratore per De Agostini, Panini, Telemaco, Mondadori, Curcio, Giunti e Dami. Collabora con diversi giornali e riviste tra cui ”La Repubblica”, ”Il Messaggero”, ”Il Manifesto” e ”Max Italia”. Nel settore pubblicitario lavora con numerose agenzie come Saatchi & Saatchi, J.W. Thompson, McCann-Erikson. Per il cinema lavora con le case di produzione Sayer Production, Titanus, Cineteam. Inizia a pubblicare fumetti per l’Editoriale Eura. Ha esposto dipinti e sculture in varie mostre collettive e personali e lavora principalmente per il mercato francese dei fumetti. Collabora con Les Humanoides Associés alla serie ”Soltrois” e sono suoi i disegni dei volumi ”Sian Loriel”, per l’editore Le Lombard e ”Carthage”, pubblicato da ”Soleil, Thésée” ed ”Yttrium” per l’editore Glenàt. Per Lo Scarabeo Editore ha realizzato la serie di illustrazioni ”I Tarocchi delle Sirene”.

Dal 19 al 26 febbraio

SpazioCima

Via Ombrone, 9Romahttp://www.spaziocima.it

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