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Bellobono in residenza a Casa Sponge

Prosegue il percorso di ricerca che Angelo Bellobono dedica al paesaggio circostante Casa Sponge, la realtà nata per far incontrare e mescolare progetti curatoriali e interventi d’artista, dando spesso spazio alla sovrapposizione e all’inversione dei ruoli, e proponendo al pubblico una fruizione più sentita e intima della creazione artistica. Con una residenza, in programma dal 22 al 24 gennaio e dal titolo Pian delle Balze mi attende a Mezzanotte Bellobono mette in evidenza quanto la circolarità della vita conduce quasi sempre in luoghi e circostanze che sembrano appartenerci e attenderci già. E Casa Sponge sorge su una terra molto vicina all’ artista cresciuto proprio in quelle zone. «È con estrema e coincidente naturalezza – ci spiega l’artista – che qualche anno fa ho conosciuto Casa Sponge. I nostri ripetuti incontri hanno prodotto e intrecciato percorsi comuni, Casa Sponge è Appennino e io e l’Appennino siamo in cammino da molti anni e più volte mi è capitato di fermarmi qui, sul colle di Mezzanotte.  Ricucire le trame della dorsale appenninica attraverso la pittura e il corpo sta occupando questi miei anni. Le storie e gli attraversamenti, le salite, le pause, le discese, i respiri, poi i fuochi di camini amici e le fresche sorgenti che rigenerano, ecco Casa Sponge è anche questo, oltre ad essere molto altro. Qui sono a casa e ovunque, perché la visionarietà del luogo e di chi lo abita determina la condivisione e il dialogo. Qui la pittura deposita uno dei suoi strati senza voler progettare o descrivere nulla, alleggerisce il cammino per conservarne essenze sconosciute, che poi magari riveleranno qualcosa che gli occhi non avevano incontrato».

 

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