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I numeri di Anthropocene

Sono state 155.000 le persone che hanno visitato Anthropocene, la mostra appena conclusa al Mast di Bologna frutto della collaborazione quadriennale tra il fotografo Edward Burtynsky e i registi Jennifer Baichwal e Nicholas de Pencier. Il progetto, che ha documentato i cambiamenti che l’uomo ha impresso sulla terra e gli effetti delle attività umane sui processi naturali, ha scelto la strada multimediale presentando opere che combinavano arte, cinema, realtà aumentata e ricerca scientifica.

Ci dispiace salutare Anthropocene alla Fondazione MAST – dichiarano Edward Burtynsky, Jennifer Baichwal and Nicholas de Pencier -. Siamo molto grati alla signora Seràgnoli, a Urs Stahel e a tutto il team del MAST per aver dato vita alla mostra, a Bologna, in un modo così incredibile. Ci fa sperare sapere che questo progetto abbia avuto un grande impatto su visitatori di tutte le età e che continuerà a far crescere la consapevolezza su temi diventati urgenti in tutto il mondo”.

Come ha sottolineato Urs Stahel - che ha curato la mostra insieme a Sophie Hackett e Andrea Kunard - sicuramente al successo del progetto ha contribuito anche la maggiore consapevolezza sul tema dei cambiamenti climatici che ha caratterizzato l’ultimo anno grazie anche ai Friday for Future di Greta Thunberg, ma il MAST è riuscito a raggiungere risultati inaspettati: 15.500 gli studenti coinvolti, soprattutto di istituti secondari di primo e secondo grado, che hanno effettuato 600 visite guidate curate dai mediatori culturali della Fondazione MAST. Sono state 620 le visite guidate organizzate per il pubblico, curate dai mediatori culturali della Fondazione MAST, cui hanno partecipato 15.800 persone. Inoltre per i più piccoli e per le famiglie sono state organizzate attività didattiche specifiche tra cui workshop e proiezioni. 

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