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Karen Thomas in mostra

Karen Thomas è un’artista tedesca che vive e lavora a Roma da molti anni. Il suo linguaggio è la pittura. Una pittura che conserva la consapevolezza di un viaggio fatto di luce, di bagliori improvvisi, di rivelazioni che si manifestano potenti nell’intensità del colore. Le sue prerogative si condensano nell’uso di un’astrazione fatta di momenti accesi ma anche di un adagiarsi nella delicatezza della materia cromatica. La luce diviene compagna di percorsi intimi e di connessioni con l’indeterminabile. Le sue opere si possono leggere come interventi di un’intenzione determinata dalla verità del sentimento, nella comunicatività scevra da mediazioni ed immediatamente percepibile. Thomas affronta l’atto del dipingere con limpidezza, racchiude un mondo interiore intenso e denso di emotività. Ed è sincero il suo accostarsi alla natura cercando di trasmetterne l’impetuosità e l’essenza sensibile che racchiude. Emergono paesaggi pur nell’astrazione, la figuratività rivive sublimata e se ne può immaginare l’esistenza senza che essa sia presente realisticamente. Si scorge un tumulto e al suo contrario una timidezza materiale proprie dell’accostarsi al naturale. Vivendo in Italia da molti anni si è avvicinata alla classicità con un profondo studio. Esperisce la materia antica con un trasporto quasi sacro, con un’intenzione seria, con rispetto. La vastità della classicità la coglie piena in scoperte che suscitano stupore. E rende accessibile il peso di tali scoperte con un linguaggio subito comprensibile. La sua Nike, realizzata in varie versioni, si libera nello spazio leggera, ma con una sostanza cromatica coinvolgente. Aderisce alla vista in maniera vera, in un equilibrio formale che ha la consapevolezza dell’importanza della provenienza iconografica storica. La classicità rivive rinnovata con un approccio silenzioso, riflessivo, senza lasciarsi sfuggire la visceralità di un raffronto con il passato. Altra tematica affrontata è la religiosità che si pone con uno sguardo attento alla sacralità, è quasi un alone che ci accompagna ogni giorno nella nostra vita, anche quando non si è religiosi. Le opere di Thomas fanno pensare ai décollage di Mimmo Rotella per la stratificazione del colore che accende intriganti sovrapposizioni cromatiche. Si possono trovare continue intenzioni di accedere al colore che si situa sotto altri colori. Le sovrapposizioni sono integrate nel quadro apparendo a volte nascoste, a volte chiare, ma sempre con una tecnica sapiente. Gli strappi di Rotella si trasformano in una pittura densa di avvenimenti sotterranei e lampanti allo stesso tempo. La mostra Linguaggi cromatici – Farbensprache allo Studio legale Heussen, a cura di Giuliano Rocca, racchiude il mondo artistico di Karen Thomas nella sua totalità. Le pareti dello Studio si sono popolate di racconti cromatici suggestivi. L’operazione fatta dal curatore e Thomas nel luogo è stata quella di eludere qualsiasi forma per cercare di far emergere la tavolozza dell’artista. Questa volontà di sottrazione della forma si evidenzia nel rapporto tra la Nike ed in particolare di due dipinti Mare mosso e Temporale. La ricerca curatoriale si è sviluppata nel creare un contesto accogliente e avvolgente che possa comunicare non solo agli addetti ai lavori, ma anche ad un pubblico più vasto.

Fino 12 dicembre 2019 Studio Heussen via Savoia 84, Roma. Info 0662275446

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