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Julien Bismuth alla Nomas Foundation

In corso alla Nomas Foundation Hiaitsiihi la personale dell’artista francese Julien Bismuth, classe 1973, da sempre attratta da temi di natura critica e culturale, con i quali si confronta attraverso collage, installazioni, performance, fotografia, video.  In mostra  fotografie e filmati che raccontano l’incontro tra l’artista e i Pirahã, popolo semi-nomadico denominato così dalle comunità confinanti ma che si autodefinisce Hiaitsiihi, termine che significa ”corpo” (ibiisi) . Si tratta di cacciatori-raccoglitori che pescano e cacciano muniti di solo arco e frecce che da secoli vivono in simbiosi con la foresta pluviale d’Amazzonia, fondando la propria sussistenza soltanto su pochi semplici manufatti   Non è la prima volta che Bismuth intreccia linguaggio e immagine mettendoli in discussione, indagando come le nostre rappresentazioni del mondo siano in grado di forgiare e orientare le nostre decisioni e interazioni. Le sue opere sono state esposte in tutto il mondo: da Roma, Francoforte, Los Angeles, Parigi e New York e le sue performances sono state ospitate da istituzioni internazionali quali Centre Georges Pompidou, Parigi; Villa Medici, Roma; Palais de Tokyo, Parigi; MUSAC, León; Fondation Ricard, Parigi; Tate Modern, Londra.

La mostra è visitabile fino al 28 febbraio 2020.

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