Ultimora

Biennale Foto/ Industria, un bilancio

Con numeri come sempre incoraggianti si è conclusa la quarta edizione di Foto/Industria, la Biennale di Fotografia dell’Industria e del Lavoro, promossa e organizzata dalla Fondazione MAST. L’evento ha chiuso i battenti con 60.000 visitatori e più di 173.000 visite totali alle 11 sedi espositive. Una conferma dell’interesse per la fotografia e, in particolare, per la ricerca fotografica portata avanti dal MAST. E sicuramente ciò testimonia di sicuro anche la popolarità del tema scelto per questa edizione, intitolata alla Tecnosfera. Ha chiuso il 24 novembre e ha compreso 11 mostre: 10 allestite in luoghi storici del centro di Bologna e Anthropocene al MAST (che prosegue fino al 5 gennaio). Più di 450 le opere esposte, tra fotografie, proiezioni video e un film, all’interno di musei e palazzi storici di Bologna e al MAST, che hanno trasformano per un mese la città in un osservatorio privilegiato sul lavoro e sull’attività dell’uomo. Sono state più di 173.000 le visite totali alle 11 sedi espositive. 

Oltre 160 gli eventi organizzati, tra visite guidate alle mostre e incontri con artisti e curatori, proiezioni cinematografiche sui temi della Biennale con la Cineteca di Bologna, Humans Rights Night, Fondazione Stensen, Home Movies, performance artistiche e teatrali in collaborazione con Bologna Jazz Festival, ROBOT Festival, ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione, workshop sulla fotografia dedicati a giovani e studenti presso il Liceo Artistico Francesco Arcangeli in collaborazione con Elastica, laboratori didattici per le scuole primarie e secondarie di I e II grado in collaborazione con l’Accademia delle Belle Arti. In sostanza Foto/Industria, grazie anche al coinvolgimento di enti e istituzioni cittadine, è stato un grande evento diffuso che ha permesso di scoprire luoghi simbolo della storia e della cultura di Bologna, palazzi e residenze di grande rilevanza artistica. In ogni edizione della Biennale viene promosso uno dei principali obiettivi della Fondazione MAST e di Foto/Industria che è quello di salvaguardare, documentare, valorizzare e offrire uno sguardo sul lavoro dell’uono in ogni sua espressione dal ‘900 ad oggi e fare di Bologna un palcoscenico internazionale per questa imprescindibile nicchia dell’arte fotografica. 

Alla fine le preferenze del pubblico tra le 10 mostre allestite in centro storico, sono andate alla mostra di Lisetta Carmi Porto di Genova, a cura di Giovan Battista Martini, a Genus Bononiae – Oratorio di Santa Maria della Vita con 19.755 accessi, seguita dalla mostra di Luigi Ghirri Prospettive industriali a Palazzo Bentivoglio.

«La risposta del pubblico è stata eccezionale – commenta il direttore artistico Francesco Zanot – sia in termini quantitativi sia per quanto riguarda la sua distribuzione e diversificazione, dai bolognesi ai turisti italiani e stranieri che hanno incluso le mostre della Biennale all’interno dei loro itinerari in città. Il progetto di Foto/industria è stato pensato per incontrare pubblici diversi, dagli specialisti dell’arte contemporanea agli amanti di fotografia, dagli studenti a tutti coloro che si interessano alle tante discipline che incrociano e attraversano il programma di Foto/Industria: ecologia, filosofia, storia, politica e geopolitica, architettura e design».

Commenti