Ultimora

Una chiamata alle…arti

Da anni impegnato in una eclettica e radicale ricerca sulle relazioni tra la parola e le sue possibili declinazioni artistico-visive, l’artista e poeta di strada ivan (all’anagrafe Ivan Tresoldi) ridisegna il territorio anconetano di Moie e Maiolati Spontini con una serie di performance, interventi artistici e incontri. La rassegna, dal titolo Chiamata alle arti – Poesia di strada curata da Saverio Verini, vede dal 25 novembre al 1° dicembre, come fulcro delle attività la biblioteca La Fornace, polo all’avanguardia nel territorio marchigiano dedicato alla diffusione della cultura contemporanea, e il territorio circostante. Per lo più in forma di poesia scritta o orale, la parola è il punto di partenza dell’artista milanese, classe 1981, per la realizzazione di opere su scala urbana riconosciute ormai a livello internazionale: dai manifesti agli interventi murali passando per performance e monologhi. Sono quattro gli interventi principali, tutti ispirati al luogo e  in stretto dialogo con la comunità che creano un’interazione reale e partecipativa, aperta e inclusiva, che ha visto il coinvolgimento di centinaia di studenti, famiglie, associazioni, imprese, istituzioni culturali e politiche, tutte attive nel contribuire alla realizzazione del progetto. Manifesti d’assalto poetico, veri e propri poster affissi nel territorio di Maiolati Spontini con l’idea di riflettere sull’identità del luogo, tra tradizione e nuove sfide del tempo presente; Fare strada, installazione con bandiere animate da colori e parole, raccolte tra le persone del luogo, che collegheranno diverse abitazioni lungo le vie principali; Il verso più lungo del mondo, azione in programma sabato 30 novembre alle ore 12.30, che vede l’artista improvvisare dei versi scritti con gessetti sulla pavimentazione urbana; Dare parola, monologo sul peso e sull’importanza delle parole, che sarà presentato dall’artista proprio in biblioteca, il 1° dicembre, alle ore 15.30.

 

Commenti