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Project room, al via il terzo capitolo con Rebecca Ackroyd

È con la mostra Underfoot di Rebecca Ackroyd che si aprirà il prossimo 4 dicembre il terzo e ultimo appuntamento di Project room, l’iniziativa promossa e voluta dalla Fondazione Pomodoro per approfondire la ricerca sulla scultura prodotta, in modo innovativo, degli artisti under 40. I lavori di Ackroyd, inglese classe 1987, sono caratterizzati dalla ricostruzione di spazi degradati, pervasi da atmosfere reali e realizzati con l’intenzione di accrescere la consapevolezza della brutalità dell’ambiente urbano e la coscienza del tema dell’abbandono.  Per questo progetto, curato da Cloé Perrone e visitabile fino al 30 gennaio 2020, l’artista ha voluto creare un’atmosfera post-apocalittico che arriva a proiettare il visitatore in un’ipotesi di futuro. Lo ha fatto decidendo di esporre all’interno di una serra, struttura normalmente utilizzata per la coltivazione, una grande installazione site-specific che occupa l’intero spazio della Fondazione, e una serie di disegni e sculture tutti di nuova produzione, creando un luogo avvolgente, sospeso tra sogno e realtà. Circondate da un clima malinconico, in un momento in cui un’incombente crisi climatica minaccia la vita sulla Terra, le opere dell’ artista incarnano una sorta di sentimento primordiale che genera nell’osservatore un senso di impotenza e lo spinge a interrogarsi sul suo ruolo nella società.

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