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Arte, sesso e seduzione

L’amore nel Cinquecento, ma anche il sesso e la seduzione, tutto raccontato in una mostra a Mantova, con un protagonista su tutti, Giulio Romanopittore, architetto, decoratore, disegnatore, inventore di apparati scenici, urbanista e costruttore, che visse molti dei suoi anni proprio alla corte dei Gonzaga. La mostra Arte e Desiderio (fino al 6 gennaio 2020) indaga la relazione tra immagini erotiche del mondo classico e invenzioni figurative prodotte nella prima metà del Cinquecento in Italia, concentrandosi sulla produzione di Giulio Romano. E dove poteva svolgersi se non a Palazzo Te? Un luogo che non nasconde la sua anima passionale e intima, motivo anche del suo grande fascino, del suo mistero e della letteratura che lo accompagna. Basti vedere le storie che caratterizzano molti suoi ambienti, spesso a sfondo amoroso, come le vicende di Bacco e Arianna affrescate nella Camera delle Metamorfosi; o la passione di re David per la bella Betzabea che prende forma nella Loggia di Davide; e soprattutto la tormentata storia di Amore e Psiche che si snoda sulle pareti e sul soffitto della sala omonima.
Il percorso espositivo evidenzia la capillare diffusione di un vasto repertorio di immagini erotiche nella cultura artistica cinquecentesca e svela le influenze esistenti tra cultura alta e cultura bassa nella produzione di tali immagini. I preziosi oggetti esposti – provenienti da venti istituzioni italiane e straniere, tra cui il Metropolitan Museum of Art di New York, l’Ermitage di San Pietroburgo, il Musée du Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, il Rijksmuseum di Amsterdam, la Galleria Borghese di Roma, e la Galleria degli Uffizi e il Museo del Bargello di Firenze – sottolineano il carattere giocoso, inventivo e a tratti sovversivo di queste invenzioni artistiche e dimostrano la flessibilità del soggetto erotico, utilizzato in opere che spaziano dai disegni ai dipinti, dalle sculture alle incisioni, dalle maioliche agli arazzi.

C’è tempo fino al 6 gennaio per calarsi in queste atmosfere molto suggestive, intime, talvolta scabrose e laide rappresentate in questa mostra.
Info: http://www.palazzote.it/index.php/it/

 

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