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Scultura, tra reale e digitale

Lo scorso aprile Aleksandra Domanović aveva vinto la V edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, assegnato dall’omonima fondazione. A novembre, precisamente dal 12, inizia la mostra a lei dedicata alla Galleria d’arte moderna di Milano. L’opera, The Falseness of Holes, è ispirata a una frase di Medardo Rosso, parte di un’intervista pubblicata il 17 ottobre 1907 su The Daily Mail: ”Una scultura non è fatta per essere toccata, ma per essere vista ad una certa distanza, secondo l’effetto inteso dall’artista. La nostra mano non ci permette di renderci consapevoli dei valori, dei toni, dei colori… in una parola, della vita della cosa”.

La Domanović in particolare è rimasta piacevolmente colpita dall’intento di Medardo di far dimenticare la materia di cui è fatta la scultura, e dal ruolo centrale assunto dalla fotografia nel processo creativo dello scultore. Ha sviluppato quindi una ricerca che esprime l’immaterialità attraverso il ricorso alle tecniche digitali. Il suo lavoro, infatti, è un’installazione site specific che gioca con la realtà aumentata. L’opera di Medardo Rosso coinvolta è la Portinaia (1983-1884). Come lo scultore italiano trascendeva l’elemento fisico utilizzando la fotografia per studiare l’opera, così la Domanović ha selezionato uno dei lavori di Medardo nella collezione della Galleria d’Arte Moderna di Milano, e lo installerà nella Sala del Parnaso dopo averlo integrato con un supporto tecnologico di realtà aumentata che consente di sovrapporre immagini virtuali alla visione del contesto reale.

L’opera offrirà al visitatore un imprevedibile trait d’union tra pratica scultorea tradizionale e innovazione tecnologica, aprendo possibilità che non erano disponibili ai tempi di Medardo Rosso, ma che sono assolutamente in linea con la sua idea di opera d’arte. La nuova scultura sarà visibile non nello spazio fisico, dove invece sarà esposto il lavoro di Rosso, ma su dispositivi personali portatili, smartphone e tablet su cui i visitatori potranno scaricare il software di accompagnamento. Il lavoro virtuale potrà cambiare forma, dimensione o contesto, a seconda dell’interazione e della partecipazione del pubblico.

Dal 12 novembre al 6 gennaio 2020
GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano, via Palestro 16 – Milano
Info: http://www.gam-milano.com/it/home/ 

 

 

 

 

Proclamata il 6 aprile scorso vincitrice della V edizione del Premio Arnaldo Pomodoro per la Scultura, Aleksandra Domanović (1981, Novi Sad – Serbia) sarà protagonista dal 12 novembre 2019 al 6 gennaio 2020 di una mostra personale alla GAM – Galleria d’Arte Moderna di Milano. Premiata dal Comitato di Selezione presieduto da Arnaldo Pomodoro e composto da Diana Campbell Betancourt, Anita Feldman, Martino Gamper, Lisa Le Feuvre, Anna Maria Montaldo, Lorenzo Respi e Andrea Viliani, la scultrice, grazie al sostegno del Polo Arte Moderna e Contemporanea del Comune di Milano che ha condiviso le finalità del Premio, avrà l’occasione di presentare un’installazione scultorea immersiva e site specific, appositamente ideata per la Sala del Parnaso della GAM.

Per realizzare l’opera, intitolata The Falseness of Holes, Aleksandra Domanović si è ispirata a una frase di Medardo Rosso, parte di un’intervista pubblicata il 17 ottobre 1907 su The Daily Mail: ”Una scultura non è fatta per essere toccata, ma per essere vista ad una certa distanza, secondo l’effetto inteso dall’artista. La nostra mano non ci permette di renderci consapevoli dei valori, dei toni, dei colori… in una parola, della vita della cosa”. 

La Domanović in particolare è rimasta piacevolmente colpita dall’intento di Medardo di far dimenticare la materia di cui è fatta la scultura, e dal ruolo centrale assunto dalla fotografia nel processo creativo dello scultore.

In questo suo nuovo progetto l’artista coinvolgerà un’opera in cera di Medardo Rosso, la Portinaia (1983-1884), proseguendo l’indagine sul confine tra materia e digitale nella scultura contemporanea.

Come lo scultore italiano trascendeva l’elemento fisico utilizzando la fotografia per studiare l’opera, così la Domanović ha selezionato uno dei lavori di Medardo nella collezione della Galleria d’Arte Moderna di Milano, e lo installerà nella Sala del Parnaso dopo averlo integrato con un supporto tecnologico di Realtà Aumentata (AR), che consente di sovrapporre immagini virtuali alla visione del contesto reale.

Grazie alla Realtà Aumentata l’opera offrirà al visitatore un imprevedibile trait d’union tra pratica scultorea tradizionale e innovazione tecnologica, aprendo possibilità che non erano disponibili ai tempi di Medardo Rosso, ma che sono assolutamente in linea con la sua idea di opera d’arte.

 

La nuova scultura sarà visibile non nello spazio fisico, dove invece sarà esposto il lavoro di Rosso, ma su dispositivi personali portatili, smartphone e tablet su cui i visitatori potranno scaricare il software di accompagnamento.

Il lavoro virtuale potrà cambiare forma, dimensione o contesto, a seconda dell’interazione e della partecipazione del pubblico.

 

Il progetto site specific della Domanović darà la possibilità di esplorare in prima persona le frontiere della scultura contemporanea, mantenendosi comunque nel solco della storia della scultura di cui Medardo Rosso è uno dei massimi esponenti, e di cui le collezioni della Galleria d’Arte Moderna di Milano custodiscono alcune delle opere più rappresentative.

 

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