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Materia di studio #6

Continua il viaggio nella materia che stiamo compiendo coinvolgendo artisti e colori, accompagnati, in questo caso, dal celebre brand Liquitex. La prossima settimana il nostro interprete sarà Juan Bolivar che nel suo atelier del Macro Asilo porterà un progetto che esalta l’espressività della materia pittorica. L’artista da anni esplora le relazioni intertestuali tra modernismo e cultura popolare. Rievoca le prime pitture Avant-Garde per creare nuovi significati; per esempio il “quadrato nero” di Malevich come un altoparlante rock di Marshall. Durante la sua residenza al Macro, utilizzando i colori Liquitex, verranno realizzate t-shirt che fondono artisti Bauhaus e nomi di rock band. Nel settembre 2019 le t-shirt saranno indossate dagli studenti del Camberwell College of Arts – dove Bolivar è Docente in Pittura – al Festival Bauhaus100, Dessau, Germania. 

Bolivar, nato a Caracas ma britannico di adozione, predilige il movimento tra più linguaggi artistici. I suoi dipinti negoziano la tensione tra il significato e la forma. Combina elementi provenienti da fonti disparate per indagare l’ibridità, il linguaggio e l’astrazione. Come curatore indipendente ha lavorato a più di 40 mostre focalizzandosi su inclusività, pratica multidisciplinare e dialoghi culturali polisemici. Si è laureato al Goldsmiths College e ha ricevuto due volte un premio Pollock-Krasner. Il suo lavoro è incluso in The Government Art Collection e selezionato per importanti mostre come New British Painting presso la John Hansard Gallery, l’Università di Southampton e l’East International presso la Norwich School of Art. Le sue opere sono state incluse nella prima esposizione internazionale di arte contemporanea del Nanjing Museum, dove è stato premiato. Ha recentemente completato una residenza al Bauhaus di Dessau, e nel 2020 avrà la sua seconda mostra personale alla Jennifer Guerrini Maraldi Gallery di Londra.

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