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Arte al Forte Belvedere

Fino al 20 ottobre, il Forte Belvedere ospita due importanti artisti italiani Massimo Listri, con la mostra A perfect day, e Davide Rivalta, con My land. Il progetto, ideato da Sergio Risaliti, promosso dal Comune di Firenze e organizzato da Mus.e., si articola secondo un doppio registro e più codici figurativi: dal disegno alla scultura alla fotografia, in una distinta convivenza di talenti.
Listri, considerato maestro della fotografia di architettura e di ambiente, espone nella palazzina del Forte 25 fotografie di grande formato in cui mostra meravigliose e note vedute fiorentine insieme ad altri spazi storici e industriali in città e nelle aree limitrofe.  Non solite immagini però, quelle ormai considerate da museo o da cartolina, ma lavori in cui l’assoluto e la magnificenza risultiano vivi e irraggiungibili come linguaggio, come codice, piuttosto che immobili nell’illusione di uno stile.
Rivalta invece ha scelto i bastioni, gli spalti esterni – tra terrazze e aree verdi – per esporre dodici sculture di grandi dimensioni in metallo: dieci bufale, un’aquila, un rinoceronte e due lupi. Presenze impetuose, indomabili, quasi senza tempo, a cui l’artista trasmette il suo tentativo di mettere in discussione la riproduzione figurativa del mondo animale riproducendolo maestosamente alieno. E lo fa attraverso un processo formativo scultoreo in cui approda al punto di equilibrio tra figurazione e defigurazione anche con colpi violenti, aggredendo con strumenti e con le mani la superficie del modello che poi sarà fuso nel metallo.
Con la doppia personale di Massimo Listri e di Davide Rivalta - dichiara Risaliti, direttore artistico delle mostre al Forte di Belvedere e di Museo Novecento - viene aggiornata la tradizione del Forte di Belvedere, che dalla mai dimenticata personale di Henry Moore del 1972 è stato l’ambito traguardo di grandi maestri all’apice della loro carriera, un vero e proprio ‘’altare’’ di consacrazione e storicizzazione. Quest’anno il Forte rinnova la propria vocazione alla contemporaneità per posizionarsi nel sistema dell’arte come palcoscenico interdisciplinare e per la valorizzazione delle nuove generazioni. In linea con quanto accade al Museo Novecento e in modo complementare a quanto proposto in città, il Forte di Belvedere si fa promotore di contemporaneità in Firenze, attore protagonista di un nuovo rinascimento avviato con le grandi esposizioni di questi ultimi anni da Jeff Koons e Urs Fischer in Piazza Signoria, a John Currin e Gleen Brown al Museo Bardini, fino ad Alighiero Boetti ed Emilio Isgrò in Salone dei Cinquecento. Adesso le mostre di Massimo Listri e Davide Rivalta ci appaiono diversamente complementari. A Listri riconosciamo quel tipo di magia nella fotografia che porta dall’esterno all’interno lo sguardo, per introdurlo alla metafisica del linguaggio visivo, quello degli spazi architettonici e della scultura come patrimonio di bellezza. Di Rivalta scopriamo una diversa magia, ancora più primordiale: quella di un artista che ancora vive e agogna all’aperto, che porta l’esterno all’interno. Rovesciando il rapporto dominante tra uomo e animale, Davide rivela poeticamente la presenza dell’origine dei tempi tra noi adesso. Con Listri facciamo l’esperienza della bellezza in arte e architettura come patrimonio inalienabile del linguaggio. Rivalta crea l’ultima possibilità di un incontro con la sovrana bellezza dell’animale, il più alieno tra noi di cui invidiamo e rimpiangiamo lo stare all’aperto. Due mostre che mettono in gioco lo stupore e la meraviglia, l’ineludibile diversità e distanza dell’altro, quella della magnificenza negli spazi storici e quella della regalità all’aperto, dominati dalla presenza della bellezza artistica in un caso e dello spirito animale nell’altro”.

Info: Firenze, Forte di Belvedere, Fino al 20 ottobre 2019. Orari: 11.00-20.00. Ultimo ingresso ore 19.00. Chiuso il lunedì.

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