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Dove non sei tu

Indagare nuove opportunità ed esplorare inedite frontiere espressive per la narrazione a fumetti di nuova generazione, puntando su uno stile minimalista – concentrandosi su ciò che è essenziale –, colorato e web-pop. Il rimando è à Lorenzo Ghetti, autore di web comics, serie digitali e (adesso) del suo primo graphic novel su carta: Dove non sei tu. Edito da Coconino press e Fandango, l’esordio ”fisico” di Ghetti è un volume a colori di 176 pagine (18.50 euro) nel quale l’autore porta avanti, con padronanza e destrezza, una narrazione complessa, tenendo il passo con le forme di entertainment più innovative. Fumetto 4.0: ci siamo. Capace di «sfruttare appieno le potenzialità della rete mescolando sapientemente il media fumettistico con una grafica e un design freschi ed eccellenti», riporta la stampa specializzata, Ghetti – già autore del premiato webcomic To be continued – presenta al lettore la storia di Lido, un sedicenne tranquillo e riflessivo. Il ragazzino dai capelli rossi adora leggere romanzi di fantascienza e nutre una passione viscerale nei confronti dei giochi di ruolo; passione, quest’ultima, condivisa con un ristretto gruppo di amici per cui veste il ruolo di master inventando ogni sorta di avventure (”giochiamo questo sabato e devo preparare delle cose, tipo disegnare le mappe, decidere i mostri. Io decido la storia, controllo tutto tranne quello che fanno i giocatori”). Una vita, la sua, simile a quella di tanti coetanei, ma all’inizio del nuovo anno scolastico qualcosa cambia. Lido ha una nuova compagna di classe: espansiva, indiscreta e – soprattutto – distante centinaia di chilometri (”Farà un anno qui con noi – la presenta l’insegnante – per adesso viene con una tuta, poi ci raggiungerà di persona tra qualche settimana”). La neo arrivata si chiama Mobi e frequenta la scuola con una tuta ”scout”, affascinante innovazione tecnologica che consente, a chi la indossa, di trovarsi fisicamente ovunque desideri. E ancora, non è possibile trovarla sui social network (”nessuna foto del profilo, nessun tag. Sarà una di quelle intellettualoidi che ha deciso che i social network sono il male”).  I giorni trascorsi in compagnia di Mobi – che si trasferisce a casa di Lido – e, in parallelo, il viaggio nel mistero che la ragazza ben rappresenta toglieranno ben più di una certezza all’imberbe. Come reagirà a tutto questo? Storia di adolescenza (e non prettamente adolescenziale) che rievoca, seppur non in modo diretto, l’inquietante serie tv Black mirror – incentrata sulle paure ataviche legate alla tecnologia – ma anche i film Lei, scritto e diretto da Spike Jonze, con protagonista Joaquin Phoenix, nonché ”S1m0ne”, diretto da Andrew Niccol e interpretato da Al PacinoDove non sei tu tratteggia una grande verità: all’interno di un universo nel quale ogni cosa si smaterializza, trovarsi è semplice quanto perdersi. Se mi lasci ti cancello. Prendendo in prestito il titolo di una (magnifica) pellicola, è facile comprendere quanto la tecnologia e i rapporti umani camminino sempre di più a braccetto. Grazie ad un linguaggio semplice e diretto come quello del fumetto – «i fumetti sono le favole per gli adulti», affermava l’indimenticabile Stan LeeGhetti (pisano, classe 1989, si è diplomato all’accademia di Belle Arti di Bologna) scrive e disegna una storia profonda sull’amicizia – anche quella apparentemente impossibile – e su quanto, oggi, possiamo affermare di conoscere davvero l’altro. Per tutte le età.

Info: www.fandangoeditore.it

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