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Karina Castorani Gosteva vince il premio Ricoh

Il premio Ricoh ha un vincitore. Si tratta di Karina Castorani Gosteva che con l’opera Meduse quantiche ha conquistato la giuria del premio rivolto ai giovani artisti e organizzato dalla filiale italiana della multinazionale nipponica, in collaborazione con Regione Lombardia e Mondadori store. Castorani Gosteva, con la sua stampa fotografica, è riuscita ad unire contemporary art e responsabilità sociale così come richiesto dal format del premio.

«Sono rimasta affascinata dalla bellezza delle meduse che una volta ho visto galleggiare nel mare di Nizza”, spiega l’artista classe 1990, russa ma milanese d’adozione, «così ho deciso di immortalarle per condividere con altri la bellezza di quei colori. Per poter ancora godere di spettacoli naturali simili dovremmo amare di più il mondo in cui viviamo cercando di non inquinare e di rispettare l’ambiente. Partendo quindi da uno scatto fotografico che ho realizzato, ho creato un modulo allover a photoshop creando così un effetto caledoiscopico. Questo ha dato vita ad altre forme che sono diventate infinite all’interno dell’opera. Infinite sono anche le probabilità nella fisica quantistica e da questo concetto ho tratto ispirazione per il titolo “Meduse Quantiche”. Dopo aver stampato l’opera su Dibond e carta fotografica di cotone 70X70 cm, ho dipinto alcuni dettagli sbriciolando foglie d’oro per dare più luce all’opera e renderla unica. L’uso dell’oro non è dovuto però soltanto a scelte estetiche: a livello simbolico l’oro indica ricchezza e abbondanza, per cui si tratta di un augurio di positività e di elevazione a livello spirituale. In sintesi, in quest’opera ho cercato di unire le mie tre passioni più grandi: la fotografia, la progettazione di stampe allover e la pittura».

Proclamati anche i vincitori delle quattro sezioni in cui è articolato il premio: Melissa Marinozzi vince la sezione pittura, disegno, grafica; Andrea Agati la sezione scultura-installazione, Fabiola Vizzini la categoria fotografia-video, digital art e Oriana Galopin  la sezione Pop Art.

 

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