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Stedelijk, nuovo direttore

A due anni dalle dimissioni della curatrice tedesca, Beatrix Ruf, il board dello Stedelijk Museum di Amsterdam nomina il suo nuovo direttore. Rein Wolfs avrà il compito di riportare uno dei musei di arte moderna e contemporanea più importanti di Europa in pista, sostenendo il confronto con il suo illustre predecessore.

Classe 1960, il curatore e storico dell’arte olandese è anche alla direzione del Bundekunsthalle di Bonn. «Siamo onorati – afferma Truze Lodder, capo del consiglio di controllo del museo – che Rein si unirà allo Stedelijk». In particolare, l’enfasi di tale apprezzamento è posta sul bisogno di un finanziamento pubblico-privato «indipendente da interessi esterni» e sulla volontà, dimostrata da Rein, di aumentare inclusione e diversità all’interno del museo. Secondo il board, il nuovo direttore incarna le qualità ricercate dallo Stedelijk: una profonda conoscenza dell’arte, esperienza amministrativa, carisma internazionale, network globale, relazioni eccellenti con gli artisti, una visione artistica eccitante nonché apertura nei confronti delle idee dello staff e dei partner.

Dopo la brusca partenza di Ruf nel novembre 2017, Jan Willem Sieburgh è stato il direttore ad interim. Ruf è stata allontanata dal museo dopo che i media olandesi hanno messo in dubbio la sua imparzialità nel condurre le acquisizioni del museo, accusandola di avere un conflitto di interessi e di continuare a consigliare collezionisti privati durante il suo mandato. Un’indagine sulle accuse condotta dal Consiglio della città di Amsterdam ha sollevato l’ex direttrice da ogni irregolarità, e lo Stedelijk ha rilasciato una dichiarazione di esonero. Nonostante ciò, Ruf non ha abbandonato la sua posizione, provocando la reazione di tre membri del board che hanno dato le dimissioni, con l’intenzione di lasciare che il museo ricominciasse da capo. Lo Stedelijk è un’istituzione audace che può diventare anche più diversa, umana e internazionale, giocando un ruolo vitale nel dibattito sociale.

Wolfs ha gestito lo spazio espositivo dal 2013, dove ha avuto un ruolo di rilievo nella trasformazione di un’istituzione in difficoltà. In particolare, è stato co-curatore della mostra del tesoro di Gurlitt, che include un’ampia collezione di opere confiscate dai Nazisti e additate come arte degenerata. L’esposizione è stata una partnership con il Kunstmuseum Bern in Svizzera dove Cornelius Gurlitt ha ereditato la sua collezione controversa. Prima di prendere in carico la posizione a Bonn, Wolfs ha ricoperto diverse posizioni al Kassel’s Museum Fridericianum, Museum Boijmans Van Beuningen di Rotterdam e il Migros Museum di Arte Contemporanea di Zurigo.

Rein Wolfs inizierà ufficialmente il suo mandato il primo dicembre, ma fino allora ricoprirà un ruolo di rilievo nel suggerire nomine e personaggi chiave. «Sono cresciuto con lo Stedelijk Museum – dichiara il neo-direttore – di Amsterdam e spero di fornire la guida e il supporto necessari per proiettare questo museo, con la sua storia rivoluzionaria e collezione fantastica, nel futuro.»

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