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L’Italia della maiolica

A Palazzo Madama di Torino arrivano le maioliche del Rinascimento, una tecnica artistica che ha contraddistinto lo stile italiano per secoli. La mostra L’Italia del Rinascimento. Lo splendore della maiolica, allestita nella Sala del Senato di Palazzo Madama dal 13 giugno al 14 ottobre 2019, presenta un insieme eccezionale di maioliche rinascimentali prodotte dalle più prestigiose manifatture italiane, riunendo per la prima volta oltre 200 capolavori provenienti da collezioni private tra le più importanti al mondo e dalle raccolte di Palazzo Madama. L’affascinante storia della maiolica italiana nella sua età dell’oro, dalla metà del 1400 alla seconda metà del 1500, viene narrata a Torino da un curatore d’eccezione, lo storico dell’arte Timothy Wilson, in collaborazione con Cristina Maritano, conservatore di Palazzo Madama per le Arti decorative. Wilson, attualmente conservatore onorario dell’Ashmolean Museum di Oxford, è tra i massimi esperti di maiolica del Rinascimento e a lui si devono i cataloghi sistematici delle raccolte del British Museum di Londra, del Metropolitan Museum di New York, della National Gallery di Victoria in Australia e dell’Ashmolean Museum di Oxford.

La maiolica è tra le poche forme d’arte del Rinascimento che hanno conservato in modo perfetto i colori originari di quando furono realizzate. La tecnica consiste nel rivestire di uno smalto bianco opaco a base di stagno la superficie di oggetti in terracotta e nel dipingervi sopra con ossidi metallici, che virano in brillanti colori dopo la cottura: dal cobalto si ricava il blu, dal rame il verde, dal ferro l’arancio o l’ocra, dall’antimonio il giallo, dal manganese il porpora o marrone e dallo stagno il bianco. Ha lontane origini islamiche e giunse in Europa con la conquista musulmana della penisola iberica nell’VIII secolo, impreziosita con il lustro, che consentiva di ottenere il colore dell’oro o del rubino con sfumature cangianti o iridescenti. La maiolica ispano-moresca, esportata con successo in tutta Europa, influenzò gli sviluppi dell’arte ceramica in Italia, praticata in numerosi centri della Toscana, dell’Emilia, delle Marche e dell’Umbria. Con grande inventiva i ceramisti italiani innovarono la tradizione islamica contaminandola con motivi ispirati al repertorio gotico e rinascimentale e altri derivanti dalle porcellane cinesi.

La novità assoluta, nata nelle botteghe dei ceramisti italiani, fu l’istoriato, ovvero la colorata pittura di storie sopra la superficie bianca della ceramica. Il rappresentare in maiolica temi di storia sacra e profana, religiosi, mitologici, amorosi, con lo scopo di ornare la dimora signorile è, infatti, una peculiarità tipicamente italiana, che si sviluppa dalla fine del 1400 soprattutto in città del centro Italia, come Pesaro, Deruta, Faenza, Gubbio, Casteldurante e Urbino. La maiolica istoriata, pur rappresentando solo una minima parte della produzione ceramica italiana, si è conservata nel tempo grazie al suo prestigio e all’interesse che ha saputo suscitare nei collezionisti di ogni epoca.

Dal 13 giugno al 14 ottobre
Palazzo Madama, Torino
Info: https://www.palazzomadamatorino.it/it

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