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RUFA contest, vince Yunfeng Liu

Con il progetto Cheng Yunfeng Liu si è aggiudicato la V° edizione del RUFA Contest, il concorso ideato da Emanuele Cappelli che RUFA, Rome University of Fine Arts promuove per stimolare i giovani studenti dell’ Accademia a confrontarsi ogni anno con i concetti di modernità, arte e ricerca. Nell’ edizione 2019 i giovanissimi artisti sono stati chiamati a”concretizzare” in un’opera il tema della ”Divina Estetica”. A individuare il vincitore del concorso è stato il grande artista LaChapelle, chiamato dall’ Accedemia per valutare i lavori degli studenti e tenere per la città un talk sulla sua visione dell’ arte. LaChapelle, impegnato già a Roma alla Galleria Mucciaccia in una mostra dove viene celebrata la sua carriera, dagli esordi agli ultimi lavori, è sicuramente oggi uno degli artisti più riconosciuti e apprezzati al mondo e nella cornice del Teatro Brancaccio, lo scorso 5 giugno, ha affascinato i tanti partecipanti della serata proclamando a fine ”show” il vincitore del concorso.
A convincere LaChapelle è stata la visione di Liu secondo il quale è proprio la città (”Cheng” in cinese vuol dire ”Città”a rappresentare la divina estetica contemporanea, raffigurando lo sviluppo degli esseri umani, la loro storia, la loro cultura. Il lavoro è stato realizzato seguendo le regole urbanistiche e architettoniche della costruzione di una città ma la contaminazione con i nuovi linguaggi multimediali è assolutamente centrale e di grande impatto. La struttura della città è composta da 6000 puntini per spillatrice, collocati su una base triangolare (il triangolo con la sua forma artificiale e irremovibile secondo l’artista, si identifica con la città stessa). Ma Chen è anche qualcosa di più: l’installazione, infatti,  vive anche di diverse proiezioni che consentono di andare oltre la semplice visione tridimensionale di un’installazione permettendo di vedere la forma della città con diverse altezze; di sentirne il ritmo, la fretta, la relazione tra l’ombra dei palazzi e la luce; il suo essere insieme lenta e leggera e ovviamente percepirne la fragilità. Un’ installazione dunque in cui tradizione e innovazione, passato e presente, vivono in perfetta armonia, sia da un punto di vista delle tecniche utilizzate, sia nella rappresentazione finale scelta dall’artista.  

Il lavoro di Yunfeng Liu insieme a quello degli altri finalisti sarà visibile fino al prossimo 11 giugno in una mostra allestita tra Spazio Cerere (via degli Ausoni, 3), Ex Vetreria e Rufa Space (via degli Ausoni, 7).

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