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Xerxes, l’integrale

”Tutto inizia, come sempre avviene con le guerre, con un’istanza”. È l’incipit di Xerxes, la caduta della casa di Dario e l’ascesa di Alessandro – L’integrale (112 pagine a colori, 20 euro), ovvero i cinque capitoli della nuova saga del pluripremiato Frank Miller – ritenuto tra gli autori più influenti del fumetto dei giorni nostri – raccolti in un volume cartonato. Edito da Magic press, Xerxes narra le gesta dell’omonimo re persiano che intende conquistare il mondo sconosciuto per vendicare la disfatta di suo padre Dario, con l’intento di creare un vastissimo impero. Nel frattempo, dalla piccola Macedonia avanza verso oriente un condottiero dalle qualità intellettive fuori dal comune. Dove i persiani vincevano esclusivamente grazie al loro numero (”l’esercito persiano è talmente imponente che quando marcia fa tremare la terra”), adesso trionfano l’intelligenza, la saggezza e l’acume di Alessandro il grande (”il consiglio di guerra: Alessandro progetta con grande calma l’impossibile”), che avanza alla conquista del mondo intero. ”Le forze di Alessandro: 40mila macedoni. Il primo esercito ben addestrato a sfidare la Persia. Le forze di Dario: dai 500mila al milione di persiani giunti da ogni parte dell’impero”. Prendendo in prestito una frase molto nota in ambito calcistico – ”vincere non è importante, è l’unica cosa che conta” – si può comprendere di più l’impatto emotivo di un racconto come questo, dove la violenza e la (non) misericordia giocano un ruolo cruciale. Senza sconti. Così dopo ”300”, l’importante serie scritta e disegnata dallo stesso Miller, con la collaborazione della moglie Lynn Varley ai colori, (ha ispirato l’omonimo film, datato 2007, diretto da Zack Snyder), il fumettista, sceneggiatore e regista torna a raccontare, attraverso il suo stile inconfondibile, il mondo dell’antichità con un prequel. Di Miller la casa editrice Magic press ha pubblicato la saga di Robocop, la serie Sin City, Martha Washington, 300 e la serie di spillati di Xerxes: La caduta della casa di Dario e l’ascesa di Alessandro. Qui invece, come abbiamo anticipato, si tratta di un volume unico, un racconto da leggere tutto di un fiato nel quale il provocatorio e iconico autore statunitense – nato nel 1957 a Olney, nel Maryland – sfoggia la sua abilità trasversale. Che si esplicita anche nella capacità di rendere epica ogni scena di battaglia. Perché se è vero che l’universo dei supereroi è, ancora oggi, impensabile senza il suo tratto cupo e noir (basti pensare alle storie di Batman e Daredevil realizzate per Dc Comics e Marvel comics, personaggi che l’autore definisce «entrambi spaventosi, spettrali»), è altrettanto pacifico che i suoi romanzi sull’antichità sono sempre moderni, accantonando la realtà storica per conciliare mitologie passate e attuali. Opere, queste, che inevitabilmente assumono crismi politici, ma Miller (a ragione) non sembra preoccuparsene più di tanto. Così come della violenza, mai fine a sé stessa, ”veicolata” dall’autore, convinto che «ogni eroe è nostalgico oppure legato alla nostalgia». Sottolineando che «se la violenza fosse la soluzione non esisterebbero l’esercito oppure la polizia. Le mie storie contengono violenza perché sono bravo a mostrare combattimenti». Semplice, no?

Info: www.magicpressedizioni.it

Credits foto: XERXES © 2019 FRANK MILLER

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