UNPÒPORNO

Venezia, sensualità, Brigitte

Non solo Biennale a Venezia. C’è tempo fino al 9 maggio al 24 novembre per vedere al Museo di Palazzo Mocenigo. Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo la personale di Brigitte Niedermair, artista sudtirolese che da oltre vent’anni fotografa l’universo femminile. Dal titolo Me and Fashion 1996 – 2018, la rassegna riunisce più di trenta immagini e still life dedicati al mondo della moda e tratti da un archivio di oltre due decadi di attività fotografica. C’è un che di provocatorio nella sua mostra, una sensualità celata, ma evidente e prorompente, che dialoga in modo delicato e sublime con le atmosfere del palazzo. 

La mostra, curata da Charlotte Cotton, è infatti una interazione dinamica tra le fotografie dell’artista e l’architettura e gli arredi del XVII e XVIII secolo del palazzo. L’incontro avviene negli ambienti un tempo privati della famiglia Mocenigo, scanditi da un’alternanza tra spazi intimi e imponenti con cui Brigitte Niedermair dialoga, rispondendo all’atmosfera specifica di ogni stanza e inserendo i suoi tableaux di foto di moda e di natura morta, con una potente intenzione installativa. 

Dal fascino ricercato e dall’eleganza formale, gli scatti di Brigitte Niedermair dialogano con l’atmosfera e con le opere presenti in ogni sala. L’artista ha selezionato e rimosso diversi dipinti della collezione Mocenigo, sostituendoli con le sue immagini che interagiscono con lo spazio in modo poetico, talvolta provocatorio, creando un corto-circuito intorno al tema dell’identità e del genere. La femminilità di stampo classico, evidente nelle opere del XVII e XVIII secolo conservate nel museo, crea un forte contrasto con l’ideale di donna ritratto nelle immagini di Brigitte Niedermair: una potente figura femminile, consapevole della propria identità e del suo ruolo nella società contemporanea. In un susseguirsi di corpi femminili, still life e riferimenti alla Storia dell’Arte, gli scatti di Niedermair sono ricchi di simbologie e metafore che esprimono la seduzione e l’eleganza che contraddistinguono l’universo della fotografia di moda, creando immagini sospese tra la realtà e immaginazione. Nel panorama della fotografia di moda, Brigitte

è una presenza del tutto unica, riuscendo a coniugare le necessità visive della moda contemporanea con un linguaggio che si nutre di riferimenti alla storia dell’arte, restituendo un suo sguardo femminile che si impone con forza in un sistema di immagini dominato da una visione maschile.

Fino al 24 novembre
Museo di Palazzo Mocenigo. Centro Studi di Storia del Tessuto, del Costume e del Profumo
Santa Croce 1992 Venezia

 

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