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Il colore dell’impresa

Un imprenditore e un artista. Il primo con il pallino dell’arte, il secondo con quello dell’impresa. Del resto quella di Andrea Sampaolo è un’arte vocata all’incontro. Incontro tra realtà diverse, che con il suo carattere socievole e la sua personalità vulcanica riesce molto spesso a fare incontrare, facendo leva sulla sua dialettica pop e movimentata. Questa volta ha saputo inserirsi con equilibrio in una grande operazione imprenditoriale che vede come protagonista Giorgio La Cava. Tra le sue tante attività d’impresa, tra cui l’immobiliare e lo sport, si è fatto promotore del lancio di una guest house di lusso nel cuore di Roma, in via Vittoria Colonna, adiacente a quel Palazzaccio che si erge austero e magnifico in piazza Cavour. In un palazzotto in stile deliziosamente umbertino, che La Cava ha riqualificato, è stato realizzato il Relais Vittoria Colonna, dove la ricercatezza e la qualità trasudano da ogni dettaglio, nonché nell’ospitalità. Del resto La Cava, da esperto immobiliarista, sa che questa è la chiave del successo: «Abbiamo cercato di rimanere coerenti con il territorio in cui operiamo e con le sue tradizioni. La gente che arriva da noi cerca una full immersion nel made in Italy che fa rima con sofisticatezza, bellezza, ma anche con semplicità e prossimità. Quindi non cerco di impressionare nessuno con bizzarre trovate esterofile o esotiche, ma semplicemente con il gusto per le cose autentiche e artigianali, con quell’attenzione anche alla bellezza, alla creatività e alla contaminazione». Il risultato è una struttura ricettiva con 12 camere, due appartamenti e una spa, tutto raccolto in un mood fresco, giovane e tipicamente romano.

All’interno di questo concept è nata la collaborazione con Andrea Sampaolo. Le sue opere sono il tocco di classe che impreziosisce il roof garden, una terrazza di oltre 300 metri quadri da cui si governa uno splendido panorama. E innestate nei corner più suggestivi le sue sculture pittoriche, i marmi dipinti in chiave urban, coerentemente con la poetica che l’artista non ha mai abbandonato in tutta la sua carriera, che si snoda dagli Stati Uniti all’Italia.  «Giorgio La Cava è un collezionista estroso – spiega l’artista – aveva bisogno di un’opera molto resistente, quando ha visto i marmi è rimasto colpito e affascinato e le ha volute ospitare nel suo roof garden. Con la mia dinamicità di ricerca ho aiutato volentieri questa operazione». L’incontro tra i due è avvenuto l’anno scorso ad una mostra che Sampaolo ha presentato a Roma. Un colpo di fulmine indotto dal colore e dalla materia. Dall’idea al progetto il passo è stato rapido. A fine marzo il roof ha aperto ufficialmente al pubblico con un grande opening e le opere di Sampaolo ne sono una delle principali attrattive.

E questo evento completa un mese in cui l’artista, in linea con la sua esplosività, ha concentrato un atteso ritorno nella sua città. Il 1 marzo, infatti, ha esposto le sue opere a Roma, a Fondamenta gallery, lo spazio espossitivo di Inside Art, nella mostra Impossibile è possibile, un titolo molto personale, che attinge alle difficoltà che ha vissuto negli ultimi due anni, ma che con tenacia ha saputo superare fino a riproiettarsi nella scena contemporanea. Due anni di inattività in cui però ha prodotto. E tanto. Opere realizzate su supporti di vario genere, dalla tela ai metalgrigliati, dal vetro al legno alla plastica. Ma quello che fa da filo conduttore a questa eterogeneità è il colore. Quel colore che è il compagno di viaggio di Sampaolo sin dai suoi esordi: «Durante i momenti di crisi mi sfogavo nel mio studio, un po’ come Milton Ernest Rauschenberg, usando i materiali che trovavo. Ho ripetuto esattamente con il mio tratto le sensazioni che provavo e le ho tradotte in gesto artistico. Sono emotivo, sincero e schietto, non mi dispiace riconoscerlo, e ho esternato così nelle mie opere i miei stati d’animo, senza filtri e senza limiti». Ne è nata una serie di circa venti opere, raccolta interamente nella bizzarra e divertente mostra a Fondamenta.

L’eposizione è stata l’occasione per incontrare nuovamente a Roma l’arte di Sampaolo, dominata dal colore, dalla materia e dalla comunicazione. Perché nelle sue opere si intravede sempre un incontro. Un incontro con mondi o linguaggi apparentemente lontani. Una vera linfa per un artista curioso ed eclettico come lui. E poi il colore, che ritorna e domina in ogni sua creazione. Usato sempre senza sconti e parsimonia. Del resto, per Sampaolo, è quasi una necessità, perché in una dialettica istintiva e d’impatto come la sua le sensazioni giocano un ruolo importante e, come dice lui stesso: «Per me il colore è come il sangue per il corpo, ogni sensazione la lego a un colore diverso».

Relais Vittoria Colonna

Situato in via Vittoria Colonna, vicino a Castel Sant’ Angelo, nel cuore di Roma, il Relais Vittoria Colonna è una sofisticata guest house, con 12 camere munite di tutti i comfort e due appartamenti, di cui uno dotato di spa. La struttura nasce su iniziativa dell’ imprenditore Giorgio La Cava attivo da anni nel settore immobiliare e sportivo. La sua idea è stata quella di riqualificare l’interno immobile, un antico palazzotto romano dei primi del noveceento, per innestarvi questo raffinato esperimento. Collezionista d’arte contemporanea ha conosciuto Andrea Sampaolo in una sua mostra a Roma e da lì ha deciso di ospitare le sue opere nel roof garden del Relais. Lusso, autenticità, creatività e dinamismo sono gli ingredienti su cui ha basato questa nuova avvenuta professionale.

L’artista

Nasce a Roma nel 1966. Maestro d’arte dal 1983, nel 1989 inizia l’attività artistica come pittore, sperimentando anche con installazioni visive e performance investendo settori come la comunicazione e il design. Nel 2010 presenta la personale American nello spazio Poltrona Frau nella sede di Miami. Qui apre uno studio fino al 2013 , dove realizza opere, graffiti, (scultura creata in occasione della manifestazione dedicata alla carriera del tennista Andy Roddick) e collabora con l’azienda di jeans 01 OK. Ha un contratto con la UNIX gallery (2011- 2012), con la quale partecipa ad Art Miami e alla Fiera di Art Southampton. Realizzata lavori per Slamp, Coca Cola, Nokia, progetta fondali scenografici per l’azienda di Alta Mode Ferrone. Ha partecipato all’ evento live per lo show room di Roma della Benetton, in cui interviene come artsta performer.  Nel 2014 Sampaolo viene invitato dall’ assessorato alla Cultura del Comune di Forte dei Marmi e la Fondazione Villa Bertelli per interpretare il marmo in chiave pittorica e contemporanea. Il 27 febbraio 2018 partecipa alla performance live per Iqos Embassy di Milano. Il 1 marzo 2019 torna a Roma con la mostra Impossibile è Possibile a Fondamenta Gallery.

Photo Giuliano Pastori

Info: https://www.relaisvittoriacolonna.com/

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