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Whatever Whenever

Non solo Biennale. L’8 maggio, giorno di apertura della 58 esima esposizione Internazionale d’Arte, l’ex birrificio Dreher della Giudecca a Venezia si trasformerà nuovamente in uno spazio d’arte per presentare un progetto originale e di grande spessore artistico e culturale. Inaugura infatti Whatever Whenever, un’esposizione  che vede negli ambienti di Silos Art Inside Venezia 25 artisti diversi per provenienza, stile ed età:  Fabrizio Basso, Sofia Cacciapaglia, Nataliya Chernakova, Andrea Contin, Tristano Di Robilant, Lorenzo Fasi, Giuliano Ferla, Andrew Huston, Bartolomeo Migliore, Margherita Morgantin, Federico Piccari, Pintapiuma, Lucio Pozzi, Florio Puenter, Franco Rasma, Giovanni RizzolI, Celestino Russo, Milo Sacchi, Marta Sforni, Anita Sieff, Lucio Spinozzi, Tania Trevisiol, Marco Vinicio, Claudia Zuriato e Filippo Zuriato.
Come spiega il curatore Claudio Ruggierisi tratta di un progetto ambizioso, una mostra che lui stesso ha voluto definire ”combinatoria” e non ”collettiva”, che prende spunto da riferimenti letterari di QueneauPerec e Calvino ma soprattutto dalla definizione di Umberto Eco. Al centro dell’ idea, e del nome, infatti la forza e la potenza ”combinatoria della creatività” che vede  l’opera d’arte o la teoria scientifica o lo stadio dell’evoluzione attuale come una tra i milioni di miliardi di possibilità in cui gli elementi presenti nel mondo e nella mente si possono combinare tra loro. Una ruota che gira vorticosamente attraverso le ere geologiche, producendo opere e pensiero potenzialmente già presenti ma resi espliciti dalla capacità di saper fermare quelle tali combinazioni in quel momento e in quel luogo. 
Da qui parte dunque la riflessione di Ruggieri che che ha invitato venticinque artisti dalle tendenze molteplici e disparate, chiamandoli a presentare ciascuno un’opera liberamente scelta che dialogherà con gli altri lavori in mostra per fermare una tra i miliardi di combinazioni possibili.

 

 

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