Design - Trends

Arte, tessuto e design

Domani, nell’ambito del Salone del Mobile, inaugura la mostra Arcipelago, fino al 14 aprile. Un progetto incentrato sul lavoro dell’artista francese Aurélie Mathigot e sulle sue collaborazioni con il mondo del design. Ospitata neli spazi del barber shop Tonsor Club e del salone di bellezza Les Garçons de la ruel’esposizione propone una serie di opere ibride, tipiche della produzione dell’artista, il cui filo conduttore è, letteralmente, quello di una matassa da cucito. Essa gioca sulla connessione tra gli universi dei due soggetti: l’arte del ricamo di Mathigot e l’arte del taglio dei professionisti di Les Garçons de la Rue, dipanando il senso del termine ”frangia” sia nel versante dell’ornato tessile sia in quello delle acconciature.

Aurélie Mathigot è nota per i suoi Volumes, sculture in corda, lana e cotone realizzate adoperando la tecnica dell’uncinetto; in esse oggetti di uso comune sono inglobati dalle trame tessili e perciò sottratti al loro ordinario e funzionale impiego. Rappresentare l’oggetto, privato del suo significato originario, conduce a invertire il canone del consueto e costringe l’attenzione a riconsiderare le cose comuni, banali del nostro quotidiano. Ceramica, legno e tessuto si intrecciano, scultura e tessitura si abbracciano, si intersecano e si confrontano dando vita a opere di straordinaria eccentricità estetica.

La mostra propone una selezione delle creazioni di Mathigot focalizzata sui lavori derivati dalle collaborazioni con svariati brand. Per Astier de Villatte Mathigot ha ricoperto alcune ceramiche (piatti, bicchieri, ciotole) con ricami crochet di corda dura, delle quali ha poi ricavato un calco. Da questo prototipo originale gli artigiani di Astier de Villatte riproducono a mano ogni pezzo, che così si definisce a metà strada tra la serie e l’esemplare unico. Con PoParis!, azienda specializzata nella produzione di tappeti, l’artista ha avviato una ricerca sulle pratiche di fabbricazione di questi ultimi che è sfociata in un dialogo tra i diversi modi di lavorare differenti materie tessili. Dopo aver identificato la tecnica di nodi più vicina al suo lavoro di crochet, Mathigot ha ideato i modelli di alcuni esemplari, poi realizzati in Albania dalle mani esperte di donne che si tramandano da generazioni una particolare tradizione autoctona dell’annodatura.

Per Macon&Lesquoy, marchio rinomato per le originali spille, Mathigot ha cucito a mano un modello ispirato ad una sua opera da cui ne è derivata una serie a tiratura limitata di soli 200 pezzi. Dalla collezione di Livette la Suissette l’artista ha preso la materia a lei più familiare, ovvero il lino, ricamando sopra a cuscini ed altri elementi d’arredo delle vistose frange. Per l’eclettico brand parigino Merci Mathigot ha realizzato un pezzo unico assemblando stoffe di diversa foggia, colore e spessore. 

L’arte dell’intrecciare offre quindi qualcosa di più della semplice attività oggettiva di tessere, si tratta di inventare una relazione: ”si può arrivare a chiedersi se il rapporto del narratore con la sua materia, la vita umana, non sia essa stesso una relazione artigianale. Se il suo compito non consista proprio nel lavorare la materia prima delle esperienze vissute – le proprie e quelle degli altri – in un modo solido, unico e utile”.

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