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Damnatio Memoriae, il successo di Malù Dalla Piccola

Damnatio Memoriae è stato un esperimento riuscito. La performance della giovane e promettente artista Malù Dalla Piccola è stata di grande effetto e ha visto una partecipazione superiore alle aspettative degli stessi organizzatori. Una vera folla, stupita e divertita, che sospinta dall’artista si è cimentata nel rito creativo della costruzione e della distruzione.

Ispirata al concetto latino della Damnatio Memoriae, Malù nella sua performance curata da Veronica Siciliani Fendi,  si è concentra sul rapporto tra l’ umano e il digitale illustrando in particolare l’offuscamento dei confini tra la memoria cerebrale e quella digitale.  Le stanze di Palazzo Scapucci sono state ripensate per interagire con lo spettatore e esplicitare quei processi mnemonici che sono alla base dell’immagazzinamento e del consolidamento del ricordo.  L’artista in questo modo ha spinto gli spettatori ad accedere alla propria memoria, stimolandone l’inconscio per aiutarli così a risanare le lesioni psicofisiche subite e farli sentire più leggeri, essendo il corpo, in fondo, riflesso del nostro spirito.

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