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Christo imballa l’Arco di Trionfo


Christo torna a far parlare di sé. Questa volta con l’annuncio di una nuova riflessione sul paesaggio e sul rapporto tra la città e i suoi simboli che lo riporterà a Parigi dopo 35 anni. La prossima primavera, infatti, l’Arco di Trionfo, il famoso monumento della capitale francese voluto nel 1806 da Napoleone Bonaparte dopo la vittoria della battaglia di Austerlitz, sarà interamente coperto con 25 mila metri quadrati di polipropilene blu riciclabile e 7 chilometri di corda rossa. Un intervento di forte impatto visivo ed emotivo così come avvenuto già in Italia nel 2016 con l’opera Floating PiersChristo, che ha consentito a milioni di persone di camminare sulle acque del Lago d’Iseo. 

Non è neanche la prima volta che l’artista bulgaro decide di ”impacchettare” qualcosa, stessa sorte infatti era capitata al il Pont-Neuf di Parigi e ad un pezzo di costa australiana ricoperta con 95.600 metri quadrati di tessuto. Dopo la morte della moglie Jeanne-Claude - avvenuta nel 2009 - con la quale aveva avviato questi progetti, però Christo aveva abbandonato la tecnica riproponendola solo adesso con l’Arco di Trionfo.

L’istallazione rimarrà solo 14 giorni e precisamente dal 6 al 19 aprile 2020 e coinciderà con la mostra al centro Pompidou dedicata ai primi anni a Parigi di Jeanne-Claude e Christo, in programma dal 18 marzo al 15 giugno.

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