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Unstable environments

È la settimana dell’arte a Milano, e non si sa più dove guardare. Inaugurazioni, eventi, progetti trasversali fioriscono nella città meneghina insieme alla primavera. Tra questi, sorge Unstable/Environments, il nuovo progetto espositivo curato da Marco Scotini e frutto della collaborazione tra la Galleria d’Arte Frediano Farsetti di Milano e la Gori Tessuti di Calenzano. Due eccellenze italiane tanto storiche quanto apparentemente distanti tra loro, ma d’altronde, la differenza è il terreno fertile dell’arte. A Vittorio Corsini (Cecina, 1956) è stato affidato il compito di creare due progetti site-specific, per due realtà che hanno deciso di aprirsi al contemporaneo. Da una parte troviamo una galleria tradizionalmente punto di riferimento del collezionismo italiano e internazionale per il Novecento storico, dall’altra, un’azienda del tessile che ha saputo ritagliarsi un posto nel mondo del cinema internazionale – con il suo intervento in film come, tra gli altri, Il Gladiatore e La la Land – e che ha inaugurato Arte in Fabbrica, il suo nuovo spazio culturale.

Vittorio Corsini è il primo artista che è stato chiamato a partecipare a questo progetto, che costituisce un ponte tra Milano e l’hinterland fiorentino e che avrà cadenza quadrimestrale. «Prevedere la stabilità di ambienti e sistemi – scrive il curatore - è diventata la massima scommessa degli obiettivi strategici di aziende, economie, politiche sociali, gestioni ecologiche. L’abbreviazione dei cicli di vita, il cambio tecnologico, le imprevedibilità sociali sono la nostra sfida contestuale».

Si comincia il prossimo 5 aprile dalla Galleria Farsetti, dove l’intervento dell’artista sulla porta d’ingresso susciterà non poco stupore. Qui l’artista ha lavorato ”cancellando” l’entrata e apponendo un cartello che prelude in qualche modo a un cambiamento. Di parametri? Emozioni? Attitudine? Punti di vista? All’interno della galleria un ambiente in trasformazione, equilibri instabili, bianchezza che azzera tutti i segni, una scultura luminosa e ancora, fragili edifici in bilico su prismi di marmo che conquistano la verticalità dello spazio, raggiungendo il ballatoio posto al primo piano della galleria stessa.

La settimana dopo, il 13 aprile, sarà la volta di Arte in Fabbrica, la cui apertura nella sede di 10.000 metri quadrati del capannone, è la stessa che scandisce i ritmi produttivi dell’azienda. L’intento è annunciato, e piuttosto chiaro: vita, arte e lavoro senza soluzione di continuità. Le opere che Corsini concepisce per Calenzano diventano metafora di un rapporto tra l’individuo e il mondo, tra lo spazio privato e quello condiviso, tra quello domestico e quello sociale. Un problema ricorrente, quello dell’abitare, che l’artista ha affrontato lungo tutta la sua attività artistica. L’immagine della casa, icona costante, trova qui diverse traduzioni spaziali: una dimensione progettuale nelle mappe tridimensionali in acciaio appese alle pareti e un’installazione, nella casa sospesa al soffitto con un filo che ruota lentamente proiettando un fascio di luce sul pavimento. Di fronte, un grande quadro a olio: un bosco segnato da una strada che ci proietta fuori dalla stanza indicando una nuova prospettiva.

 «La doppia personale di Vittorio Corsini – conclude Marco Scotini - cerca di porre il problema su una microscala (e all’interno del sistema dell’arte). Questa ultima mostra propone nuove fenomenologie, mette in campo ulteriori strategie, creando un cortocircuito tra oggetto della produzione e spazio dell’esposizione».

Unstable
Galleria Frediano Farsetti, via della Spiga 52 (ingresso da Via Manzoni), Milano.
Inaugurazione 5 aprile fino al 11 maggio 2019.

Environments
Arte in Fabbrica, via Vittorio Emanuele 9, Calenzano Firenze.
Inaugurazione 13 aprile fino al 30 settembre 2019.

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