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Damnatio Memoriae, l’ultimo lavoro di Malù Dalla Piccola

Sabato 6 aprile alle ore 19.00 a Palazzo Scapucci a Roma si svolgerà la performance Damnatio Memoriae di  Malù Dalla Piccola a cura di Veronica Siciliani FendiLa ricerca dell’artista, che vive e lavora a Parigi, si concentra sulle figuri femminili e sugli effetti del progresso tecnologico sulla nostra generazione, sempre più a contatto con dispositivi digitali. Il corpo umano, nei lavori di Dalla Piccola, quindi, appare inesorabilmente permeato dalla scienza e dalle sue ramificazioni raccontando spesso corpi di donne frammentati e incompleti. Anche in questa performance, che si ispira al concetto latino della Damnatio Memoriae – che prevedeva la cancellazione del ricordo di un personaggio che si era distinto per comportamenti ostili nei confronti della città di Roma - l’interesse di Malù si concentra sul rapporto tra l’ umano e il digitale illustrando in particolare attraverso tecniche artistiche, l’offuscamento dei confini tra memoria cerebrale e quella digitale.  Palazzo Scapucci, dunque, viene ripensato dall’ artista che utilizza le sue stanze per interagire con lo spettatore e esplicitare quei processi mnemonici che sono alla base dell’immagazzinamento e del consolidamento del ricordo. L’esperimento parte, infatti, dall’assunto che le informazioni entrano nel sistema cognitivo attraverso dei processi che possono avvenire sotto il controllo strategico, secondo una pianificazione cosciente, oppure in modo automatico, tramite meccanismi inconsci. Attraverso il nuovo allestimento delle stanze di Palazzo Scapucci Malù quindi vuole guidare gli spettatori che hanno vissuto dei traumi ad accedere alla propria memoria, stimolandone l’inconscio per aiutarli così a risanare le lesioni psicofisiche subite e farli sentire più leggeri, essendo il corpo, in fondo, riflesso del nostro spirito. Nel corso della serata Malù coinvolgerà il pubblico nello spazio artistico per invitarlo ad interagire con esso, intrecciando mappe romane di diverse epoche, distruggendo anche parte dell’appartamento ed i suoi effimeri dipinti per arrivare infine ad una damnatio memorie dello stesso e ad una creazione di un ricordo collettivo.

Info: Sabato 6 aprile, ore 19.00. Palazzo Scapucci, Via dei Portoghesi 18, Roma

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