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L’arte di God of war

Esistono i videogame. E poi esiste God of war. Un’esagerazione? Prego rivolgersi alla giuria della Game developers conference a San Francisco, atteso e rilevante raduno annuale degli sviluppatori di videogiochi professionisti, che – nell’ambito dei Game developers choice awards – gli ha assegnato il premio ”gioco dell’anno”. E, soprattutto, ci si ponga con fare dubbioso (auguri) ai gamers di tutto il globo e di ogni età, stregati dalle incredibili avventure di Kratos, potente e sfaccettato guerriero al servizio degli dèi dell’Olimpo. No: God of war non è un videogioco come gli altri.

L’ennesima dimostrazione arriva dalla pubblicazione di un approfondito artbook dedicato all’affascinante universo di Kratos; nello specifico, una raccolta di splendidi materiali che racconta il making of del nuovo capitolo di God of War (2018), guidando per mano l’appassionato (che per una volta accantona il gamepad, con buona pace di mamme, mogli o fidanzate) all’interno di scenari maestosi e ambientazioni inesplorate. Pubblicato da Magic press edizioni, L’arte di God of war (cartonato, 224 pagine a colori, 30 euro) descrive, con dovizia di particolari e senza risparmiarsi, in che modo è avvenuta la creazione del titolo clou di Santa Monica Studio. L’incipit? Tutto un programma: ”È un nuovo inizio per Kratos che, fuori ormai dalle ombre degli dèi, lascia la Grecia alla volta della Scandinavia e cerca la solitudine nelle inesplorate terre della mitologia norrena. Dovrà combattere contro crudeli e potenti forze che minacciano, questa volta, di distruggere la nuova vita che si è creato assieme a suo figlio Atreus”. Ed ecco che, passo dopo passo, Evan Shamoon – l’autore del volume – tratteggia chirurgicamente ciascuna fase che ha condotto il team di grafici, sceneggiatori e sviluppatori a ottenere il risultato finale del titolo action-adventure che, di fatto, ha rivoluzionato l’iconografia videoludica dei giorni nostri.

”Realizzare questo gioco è stata una delle esperienze di sviluppo più difficili e personali della mia carriera”, scrive Cory Barlog, direttore creativo di Santa Monica studio, nella prefazione del volume. Introducendo, di fatto, le oltre 200 pagine che il lettore si trova di qui a poco davanti gli occhi: dagli schizzi ai progetti, dall’ideazione di personaggi alla costruzione di architetture. L’intero, complesso e complicato – in questo caso non si gioca – iter creativo di God of war viene sezionato in ogni step della sua evoluzione, condividendolo con creativi, addetti ai lavori e ”semplici” appassionati. Un viaggio cronologico dall’idea iniziale alle illustrazioni finali, con la testimonianza (anche) di materiali che alla fine sono rimasti nel cassetto. ”I videogiochi sono arte”, spiega ancora Barlog, specificando che ”sono delle opere artistiche a sé stanti, oltre che un medium che fa uso di elementi visivi per narrare una storia”. Concept art, storyboard, sketch, foto di modellini: per apprezzare al meglio il comparto artistico dello sviluppo di un gioco le cui avventure riserveranno ancora parecchie sorprese, L’arte di God of war è un must have da avere. Dalla pre-produzione alla prima versione giocabile, dall’apertura del mondo alla produzione: l’universo brutale e sorprendente di Kratos e Atreus si gioca e (adesso) si sfoglia.

Info: www.magicpressedizioni.it

 

 

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