Eventi

Le stelle di Frieze LA

 

Da qualche tempo si vociferava l’arrivo di Frieze a Los Angeles. Con più di 70 gallerie invitate, l’atterraggio sembrerebbe riuscito, adesso si guarda al decollo.  I numeri ci sono e dicono che la prima edizione di Frieze Los Angeles, tenutasi dal 15 al 17 febbraio, è stata un successo. Nonostante il mal tempo del primo giorno, le vendite sembrano essere entrate in gioco velocemente. Già durante le prime ore, l’installazione colorata di Mike Kelley di Hauser & Wirth, la più costosa venduta in tutta la fiera, ha trovato una nuova casa in una fondazione europea per quasi 2 milioni di dollari. Detto questo, le cifre alle fiere d’arte è sempre meglio prenderle con le pinze, mentre con più certezza si possono individuare le vere stelle dell’evento in cinque lavori tra i più interessanti di tutti quelli esposti.

Thelma & Duro (2017), di Catherine Opie per Regen Projects, è un ritratto con una portata quasi regale, che raffigura Thelma Golden, il direttore dello Studio Museum di Harlem, e suo marito, lo stilista Duro Olowu. È una fotografia, ma per la storia dietro a questi personaggi e il modo in cui sono ripresi potrebbe essere un film: Golden, che indossa uno degli abiti del marito, portavoce e guida della crescente visibilità degli artisti di colore, è uno dei direttori Afro Americani più potenti degli Stati Uniti e potrebbe succedere a Glenn Lowry come direttore del MOMA.

Marian Goodman ha portato una collaborazione tra due divinità dell’arte concettuale, che si eleva quasi a simbolo della fiera che sta cercando di unire il mercato di Los Angeles e quello di New York. John Baldessari e Lawrence Weiner hanno presentato una sorta di sequel di una loro precedente collaborazione al PS1 negli anni 90, che consiste in una delle sculture verbali di Weiner sul muro al quale sono appesi due dittici della serie Hot & Cold di Baldessarri. Il lavoro nasconde diversi strati di significato, tra i quali l’accoppiata ecologicamente rilevante dell’iceberg e del vulcano, il testo alternativamente preso dal racconto del viaggio di Ernest Shackleton in Antartica e di Sunset Boulevard di Billy Wilder.

3rd Gen and 4th Gen (2018) di Mark A. Rodriguez esposto da Park View/Paul Soto è uno dei lavori più dibattuti di Frieze LA. Due librerie a muro in legno riempite di centinaia di cassette parlano di un’ossessione per la musica che va oltre l’apparenza: ogni unità infatti contiene una collezione esaustiva di più di 3000 tracce di Grateful Dead registrate tra la nascita e la fine del gruppo rock.  L’artista è troppo giovane per aver registrato le cassette, ma è riuscito a raccoglierne il più possibile dalla sua rete di fedeli followers.

Studio Drift, il collettivo olandese fondato da Ralph Nauta e Lonneke Gordijn è diventato famoso per i suoi straordinari lavori sperimentali, dalle lanterne che salgono e scendono dal soffitto del Rijksmuseum come meduse alla coreografia dei droni illuminati che hanno attraversato il cielo notturno di Art Basel Miami l’anno scorso. Con Bicycle (2018) alla Pace Gallery hanno fatto qualcosa che un collezionista può realisticamente portare a casa, inglobando la loro stregoneria tecnologica in oggetti in scala domestica e scomponendoli fino ai loro materiali costituenti, per poi ricreare blocchi che rispecchiano le proporzioni originali. Un lavoro senz’altro divertente.

E se la stregoneria tecnologica ha un crescente peso nell’arte contemporanea, Kerry James Marshall con Black Boy (2018) alla David Zwirner Gallery mostra come la pittura ancora abbia ancora un potere inquietante per lasciare un segno nel mondo.  La sua strana testa in colori tutti-frutti bruciata in nero appare come una nuova iconografia per Marshall. In realtà, quando l’artista era bambino, aveva imparato il trucco per usare le lettere di una parola per disegnare l’immagine di ciò che indicava e compilò un quaderno con questi disegni. In questo lavoro, Marshall combina quella tecnica con un’altro gioco tratto dalla sua giovinezza, in cui si usano le matite per disegnare un”immagine, la si copre con pittura nera e si toglie la pittura per creare una stampa.

Commenti