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Una retrospettiva dedicata a Burri

Dopo 36 anni Venezia torna ad omaggiare il grande maestro della materia con un’ importante retrospettiva, concepita appositamente per la città, che ripercorre il percorso del grande artista considerato in tutto il mondo uno dei più grandi protagonisti dell’ arte italiana del Novecento.
Inaugurerà il 10 maggio BURRI la pittura, irriducibile presenza, un percorso che ripercorre le più significative tappe del percorso storico e artistico di Alberto Burri attraverso molti dei suoi più importanti capolavori.
La mostra, a cura di Bruno Corà – organizzata dalla Fondazione Giorgio Cini e dalla Fondazione Burri in collaborazione con Tornabuoni Art e Paola Sapone MCIA -  sarà visitabile all’ Isola San Giorgio fino al 28 luglio 2019 e riporterà in città circa 50 opere, provenienti da importanti musei italiani e stranieri, dalla Fondazione Burri e da prestigiose collezioni private.
Tante anche le opere inedite che rappresentano tutti i più famosi cicli realizzati da Burri: dai primi e rari Catrami (1948) e dalle Muffe (1948), presentati in stretto confronto con gli iconici Sacchi (1949-50), ai Gobbi (1950), per arrivare alle affascinanti Combustioni (1953), i Legni (1955), i Ferri (1958), le contorte Plastiche (1960) e l’evoluzione straordinaria dei Cretti (1970), divenuti uno dei temi di ricerca più iconici di Burri, fino ai grandi Cellotex, realizzati fino a metà degli anni Novanta.

La mostra si colloca sulla scia delle grandi iniziative che dal 2015, anno in cui è stato festeggiato il centenario della sua nascita, hanno celebrato la figura di Burri in tutto il mondo.

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