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Capire e reinventare il fumetto

”Impara da tutti, non seguire nessuno, fai caso alle tendenze e lavora come un pazzo”. Per comprendere, realizzare e reinventare il fumetto questi consigli non andrebbero disattesi. Ad affermarlo è il pluripremiato autore Scott McCloud, che tra il 1993 e il 2006 ha scritto e disegnato tre saggi basilari: Capire il fumetto (1993), Reinventare il fumetto (2000), Fare fumetto (2006). Un tris di letture importanti non soltanto per chi lavora, a vario titolo, in un settore in costante crescita (l’Italia ne sa qualcosa), ma anche per chi ne vuole sapere di più. L’occasione di raccoglierli in un unico tomo era ghiotta, e Bao publishing non se l’è fatta scappare, pubblicando i tre saggi nel volumone Capire, fare e reinventare il fumetto (752 pagine, 29 euro).

Un’edizione curata e rigorosa – come l’ha definita la stessa casa editrice – che omaggia sia la nona arte sia una delle sue figure di riferimento, McCloud, che ne è diventato il massimo teorico. Con testi e disegni in bianco e nero dello stesso fumettista statunitense, traduzione a cura di Leonardo Favia, questo corposo libro non è una lettura semplice, magari da fare in metro quando si va o si torna dal lavoro o dall’università. Piuttosto, Capire, fare e reinventare il fumetto richiede di ritagliarsi del tempo senza distrazioni, perché parliamo di un lavoro denso e dettagliato, ricco di testi e illustrazioni, con una quantità di informazioni e consigli da far impallidire qualsiasi influencer – più o meno imberbe – del settore.

Un viaggio nel tempo all’interno dell’affascinante universo delle strisce a fumetti. Dall’origine della narrazione sequenziale al potenziale rivoluzionario (sia a livello di contenuti sia di mercato) del fumetto fino alle tecniche narrative più efficienti, questo volume ha nel suo punto di forza quello di aver unito tre saggi ”nati in momenti diversissimi dal punto di vista dell’industria del fumetto americana, ovvero l’ambiente nativo di McCloud, che rappresentano tre approcci compatibili, ma profondamente diversi, alla cosiddetta nona arte”, spiega Michele Foschini, fondatore e direttore editoriale di Bao Publishing. Sempre nell’introduzione, lo stesso Foschini descrive i tre saggi – veri e propri pilastri della dottrina teorico-pratica del fumetto – custoditi in Capire, fare e reinventare il fumetto.

Si parte con Capire il fumetto, che costituisce ”il più chiaro, articolato e illuminante tentativo di sviscerare le ragioni dell’efficacia del fumetto come mezzo narrativo”. Quindi Reinventare il fumetto, ”una disamina del potenziale rivoluzionario del medium dal punto di vista del contenuto, della forma e del mercato”. E ancora, Fare fumetto, ”che affronta il codex narrativo del fumetto e lo rende accessibile e flessibile alle esigenze profonde dei narratori, demistificando senza banalizzare, illuminando senza promettere trucchi infallibili”. Stimato conferenziere sui temi della potenza narrativa del fumetto e della comunicazione visuale, definito da Frank Miller «probabilmente il tizio più intelligente nel mondo dei fumetti», McCloud ha (tra gli altri) il merito di ricordarci che i cattivi maestri sono quelli che non consentono di sperimentare e di sbagliare. L’autore non può essere esente da errori, ma il suo lavoro deve rimanere – prima di tutto – una passione profonda da veicolare e condividere. Prendersi sul serio, certo, ma senza esagerare. Secondo Oscar Wilde ”la serietà è l’unico rifugio dei superficiali”. Siamo convinti che McCloud – i cui libri sono tradotti in decine di lingue – concordi pienamente.

Info: www.baopublishing.it

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