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Riemerge a Pompei un grande affresco raffigurante Leda e il cigno

A Pompei, all’interno di una casa affacciata sul lato orientale di via del Vesuvio, è stato scoperto un grande affresco raffigurante Leda e il cigno. La  scena rappresenta il momento dell’amplesso: Leda cerca lo sguardo dello spettatore, languida, Zeus nelle sembianze di un grande cigno bianco le siede sulle gambe. Il mito greco narra che il dio, dopo essersi innamorato della regina di Sparta, si trasformò per unirsi a lei. La stessa notte Leda giacque anche con il marito Tindaro. In seguito a queste unioni nacquero i Dioscuri (i gemelli Castore e Polluce), Elena e Clitennestra. Il grande dipinto è riemerso in un ambiente posto accanto al corridoio di ingresso, la piccola camera da letto, durante gli scavi alla Regio V della cittadella romana, in una casa piena di meraviglie e di decori, la stessa in cui l’estate scorsa era stato ritrovato un Priapo a decorarne l’entrata. A Pompei il riferimento al mito greco era molto frequente, ma il carattere erotico di questa scena appare eccezionale. L’iconografia così esplicita e sensuale dell’affresco sembra trarre ispirazione dalla Leda dello scultore greco Timòteo, vissuto nel IV secolo a.C. La lava ha risparmiato i magnifici colori del dipinto: lo sfondo rosso colore del vino, la gamma dei rosa dell’incarnato del corpo di Leda e il drappo d’oro che la copre solo per metà, la gradazione dei bianchi e dei cerulei del cigno. Pompei si rivela ancora una volta un scrigno ricco di tesori in attesa di essere trovati, ancor di più quando viene alla luce un reperto di così alta qualità e di così rara bellezza.

 

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