The Rebellion of the Dead, Nalini Malani

Nalini Malani esplora la ciclicità della violenza nella storia, in particolare quella sulla donna, all’interno di un contesto globalizzato. Attraverso il disegno, la pittura, l’installazione, proiezioni a più canali e altre forme sperimentali, trae ispirazione dagli archetipi della cultura orientale, dai miti greci, intrecciandoli al teatro e alla letteratura contemporanea, dando forma a un’arte profondamente politica. Le sue opere riflettono sulle conseguenze della  guerra, dei fanatismi religiosi e dello sfruttamento della natura costruendo ambienti immersivi e multisensoriali che coinvolgono i fruitori in maniera diretta e totale. Al Castello di Rivoli è in corso una retrospettiva, prima in Italia, visitabile fino al 6 gennaio: The Rebellion of the Dead (La rivolta dei morti), 1969-2018, Parte II, che ripercorre cinquant’anni di carriera. Secondo capitolo che segue l’esposizione allestita al Centre Pompidou nell’autunno 2017, ospita proiezioni video, pannelli dipinti, installazioni a più canali e un nuovo Wall Drawing/Erasure Performance (disegno a muro / performance di cancellazione) intitolato City of Desires – Global Paradise (Città dei Desideri – Parassiti globali), 1992-2019: un racconto complesso ricco di rimandi iconografici e letterari che spaziano dall’arte indiana ai miti greci, da citazioni letterarie tra cui Italo Calvino e il poeta Attipat Krishnaswami Ramanujan, a storie di violenza e discriminazione contemporanea.

Info: www.castellodirivoli.org

[youtube]https://youtu.be/PTPTddAo0Ag[/youtube]

Articoli correlati