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OltreOreto, dialogo tra arte e rigenerazione urbana

Alla periferia di Palermo si è tenuta fino al 23 settembre la prima rassegna di arte e rigenerazione urbana: OltreOreto. Il centro della ricerca è proprio la periferia, fulcro propulsivo di arte, musica, creatività e cultura, cuore pulsante di processi sociali, economici e culturali, non più luogo di marginalità, esclusione e degrado. Il video presenta l’opera Deep Selfie del gruppo artistico Il Pavone, un’installazione che emerge a conclusione di un laboratorio di strada incentrato su una formazione tecnico-artistica di un gruppo di giovani tra i 17 e i 21 anni e sulle nuove pratiche d’installazione video. Il proposito è quello di sublimare gli effetti che l’evoluzione dei media, nel corso di questi ultimi anni, hanno generato nella realtà interiore degli individui. La rassegna è promossa dall’associazione culturale ONIBI, evento collaterale di Manifesta, realizzato con la collaborazione di Bangover Crew, il patrocinio di Palermo Capitale Italiana della Cultura 2018 e in coproduzione con Tecnagon Produzioni. Gli artisti che partecipano al progetto sono: Giuseppe Borgia, Gianluca Concialdi, Tothi Folisi, Genuardi\Ruta, Adriano La Licata, Francesco Tagliavia, il collettivo di video artisti Il Pavone e Alessandro Librio, che partecipa con un progetto speciale allo Spasimo curato da Giusi Diana. Tra gli obiettivi degli organizzatori, Sofia Melluso e Emilio Orofino, c’è la volontà che OltreOreto diventi un appuntamento annuale.

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