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Artissima alle porte

Stesso direttore ma nuovo sindaco, così si può presentare la nuova edizione di Artissima. Sara Cosulich siede sempre a capo dell’evento, nonostante qualche incertezza iniziale, per la sua ultima edizione, mentre Chiara Appendino, sindaco pentastellato, è solo da qualche mese dietro la scrivania del palazzo civico. E non sono mancati i contrasti iniziati proprio con le critiche mosse dal sindaco per il bando di selezione del nuovo direttore di Artissima e finite con le dimissioni di Patrizia Asproni, presidente della Fondazione Torino Musei. A settembre, appunto, si è chiuso il bando per il nuovo direttore della fiera che viene annunciato in questi giorni durante l’evento.

Ma parliamo della fiera, cominciamo dai numeri: nel 2015 è stata visitata da 52 mila persone e ci si aspetta un numero sempre maggiore di adesioni. Quest’anno le gallerie sono 193 e provengono da 34 paesi, il 65% degli espositori è straniero. Il tutto segue un percorso che si estende in due mila metri quadrati di esposizione. Dal punto di vista commerciale il 2015 ha visto 45 mila euro di acquisizioni istituzionali e quest’anno il budget di premi per artisti e gallerie è arrivato a oltre 50 mila euro.

Le novità di questa edizione sono tante a partire dalla sezione Dialogue dove un massimo di tre artisti espone nello stand in un progetto coerente ideato dalla galleria. All’ingresso dell’edificio si trova un nucleo di gallerie emergenti, per la prima volta in fiera, riunite tutte insieme in uno spazio indipendente, sezione che prende il nome di New Entries. Simone Menegoi cura il progetto espositivo corpo.gesto.postura introducendo in un nuovo esperimento opere provenienti dai maggiori musei e fondazioni insieme ad importanti prestiti da collezioni private della città raccontando il Piemonte come eccellenza del collezionismo internazionale. Un’installazione site-specific di Thomas Bayrle collega Artissima con Torino Airport Sagat. Un talk a cura di Stefano Collicelli Cagol What is Experimental vede avvicendarsi curatori di spazi no profit e indipendenti. Infine la sezione Per4m, la prima rassegna dedicata interamente alla performance, ideata nel 2014, si trasforma quest’anno in un progetto curatoriale diretto dal collettivo olandese If I Can’t Dance, I Don’t Want To Be Part Of Your Revolution, mentre si aggiunge un nuovo premio ai sei già esistenti, il Mutina Project “This is not a Prize”. Le sezioni di Artissima sono sette: Main section che raccoglie le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries di cui si è già parlato insieme a Dialogue e Per4m – con un curatore internazionale; Art Editions dedicata alle gallerie che si occupano di stampe e multipli d’artista; oltre a Per4m, anche Back to the Future e Present Future sono curate da personalità internazionali.

Present Future è dedicata ai talenti emergenti selezionati da un board di giovani curatori internazionali coordinati da Luigi Fassi; all’interno il Premio illy Present Future sostenuto da illycaffè dal 2001, che offre al vincitore, in collaborazione con il Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea, una mostra negli spazi del museo. Back To The Future invece, giunta alla sua settima edizione, si rivolge alla riscoperta di grandi pionieri dell’arte contemporanea, nel 2016 il periodo preso in considerazione va dal 1970 al 1989 e, grazie alla partnership con la Fondazione Sardi, assegna ogni anno il Premio Sardi per l’Arte Back to the Future alla galleria con il progetto che meglio rappresenti la rilevanza storica delle proprie proposte nel contesto dei vari stand. La terza sezione con curatore internazionale, Per4m, è accompagnata dal Prix K-Way Per4m destinato al miglior artista della sezione. Altri tre premi non ancora citati sono il Premio Owenscorp Prize per le New Entries ad una giovane galleria, il Premio Reda per la fotografia per artisti che abbiano un’età minore ai 35 anni, il premio consiste in una monografia con un prestigioso editore del settore; il Premio Fondazione Ettore Fico ad uno degli artisti in fiera, ovviamente sostenuto dalla Fondazione Ettore Fico.

Nel 2015 è stata inaugurata Ypsilon St’Art una serie di percorsi guidati in fiera che quest’anno si arricchisce della collaborazione con Arteco. E tornano i Walkie Talkies, ovvero conversazioni informali che attraversano in maniera spontanea gli spazi della fiera, sono dodici intermezzi che vedono dialogare coppie di curatori e collezionisti. Sono presenti il meeting Point by La Stampa ricco di incontri istituzionali; Zonearte con workshop, laboratori, incontri, tavoli di confronto per giovani, famiglie e operatori del settore; UniCredit Art Advisory grazie alla quale UniCredit crea un servizio per accompagnare il collezionista negli aspetti prettamente tecnici di una vendita; Con/TEXT, un’area dove rilassarsi, leggere, scoprire riviste e libri, dialogare e dove scoprire blog, riviste on-line, siti web.

Dal 4 al 6 novembre; Oval, sottopassaggio Lingotto 294, Torino; info: www.artissima.it

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