Svelata la nuova Scalinata di Trinità dei Monti appena restaurata da Bulgari

Roma

Così meravigliosamente adornata, seppur virtualmente, di fiori, luci e colori, la Scalinata di Trinità dei Monti ieri sera ha fatto quasi dimenticare la fine dell’estate e l’arrivo della stagione autunnale. Per celebrare un legame dalle radici profonde e per ringraziare la città e la piazza che hanno contribuito a rendere il marchio Bulgari sinonimo di eleganza e di magnificenza nel mondo, l’azienda, che ha commissionato il restauro e ne ha lanciato i lavori a ottobre 2015, ha infatti organizzato il 22 Settembre, uno spettacolo di luci, arte, musica, danza per celebrare la restituzione del monumento alla città così come era stato realizzato quasi 400 anni fa.

144 scalini, un obelisco, terrazze panoramiche, milioni di fiori colorati, una fontana simbolo. Anche riassunte in poche parole la bellezza e l’unicità della scalinata in Piazza di Spagna riescono a emergere e a descrivere uno dei luoghi più evocativi e iconici di Roma. Punto di incontro, soggetto fotografico d’autore, blocco di partenza per tour, momento di sosta, palcoscenico d’eccellenza: come ogni piazza che si rispetti, anche la più conosciuta al mondo ha la capacità di essere interpretata e vissuta in modo diverso da tutti coloro che la attraversano. Turisti, cittadini, studenti, lavoratori che ogni giorno passano di lì non possono non salire, scendere o anche solo contemplare quelle scale così accoglienti che sembrano abbracciare i passanti e ringraziarli, con la loro imponente presenza, di rendere la piazza il ritrovo preferito della città.

Ci è voluto quasi un anno per riportare la scalinata al suo originale splendore, quello che nel 1725 fu inaugurato da Papa Benedetto XIII e che si caratterizza per il candore del travertino e la maestosità ed eleganza di ogni gradino. Un lungo periodo di restauro che finalmente restituisce alla capitale un punto centrale ed essenziale, unico non solo per la sua notevole forma estetica dall’elegante stile barocco ma anche per le emozioni, le immagini, i racconti, i personaggi a cui la sua storia è legata. Tra i più noti c’è sicuramente il giovane Sotirio Bulgari, fondatore della omonima Maison che proprio nei dintorni apre agli inizi del ‘900 uno dei suoi primi e ancora oggi il più importante negozio di gioielleria. Le scale sono lì, a pochi metri, e oltre a ispirare grandi registi, scrittori, artisti, riescono anche a trasmettere ai maestri gioiellieri lo spunto e la giusta dose di creatività che li spingono a realizzare ancora oggi sontuose creazioni e capolavori unici.

A muovere i primi passi – di danza – sui gradini appena svelati è stato il gruppo dei Kataklò che si è esibito in una performance acrobatica e molto ritmata. A dominare la scena, però, oltre alla sensazionale coreografia di luci e fuochi che salivano fin sopra le due torri della chiesa di Trinità dei Monti, è stata la musica dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e la verve e l’energia del direttore Antonio Pappano. Un omaggio soprattutto alla musica spagnola per ovvie ragioni, ha detto il Maestro: Mozart, Rossini, de Falla e Bizet, con cui si è concluso il concerto tra gli applausi del pubblico affascinato anche dallo spettacolo pirotecnico che ha tirato le somme della serata. Il sodalizio tra la città e l’azienda è stato festeggiato in presenza dell’amministratore delegato di Bulgari, Jean-Christophe Babin e del sindaco di Roma, Virginia Raggi, che ha invitato tutti i cittadini ad amare, rispettare e prendersi cura di questa parte della città che finalmente, ha commentato lei stessa, « è tornata al suo bianco quasi accecante».