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Stati generali della cultura

Investire per una nuova cultura, questo è il motto della quarta edizione degli Stati generali della cultura organizzati dall Sole 24Ore in collaborazione con Fondazione Roma. L’iniziativa trae impulso dal Manifesto per la cultura in cinque punti, diramato con vaste adesioni nel 2012 dal Sole 24Ore, per suggerire strategie utili a valorizzare la cultura in ogni sua declinazione, in quanto imprescindibile e cruciale protagonista dello sviluppo economico italiano.

Quell’appello, nel tempo, ha sollecitato cambiamenti importanti per la cultura, come l’Art bonus, una maggiore sinergia tra pubblico e privato e la nascita di percorsi comuni tra vari ministeri per l’accrescimento del comparto, ma impone anche nuove sfide per il futuro. Di questo s’è discusso con relatori d’eccezione nell’Auditorium Conciliazione di Roma, alla presenza del Ministro del Mibact Dario Franceschini e del ministro del Miur Stefania Giannini.

I modelli virtuosi di gestione museale sono stati epicentro di un confronto, moderato da Stefano Barisoni di Radio24, tra Gabriella Belli, direttore dei Musei civici di Venezia, James Bradburne, direttore della Pinacoteca di Brera, Flaminia Gennari Santori delle Gallerie nazionali di arte antica di Roma, la presidente del Maxxi Giovanna Melandri e il consigliere dei Musei Vaticani Paolo Nicolini. Ne è emersa la necessità di ottimizzare i livelli di governance dei musei e di incentivare, nella trasparenza più assoluta e in una ferma ottica della tutela, il contributo che grandi mecenati e imprenditori possono dare al rigoglio del patrimonio artistico pubblico.

Diego Della Valle, intervistato dal direttore de Il Sole 24ore Roberto Napoletano, ha raccontato il suo impegno per il restauro del Colosseo e invitato realtà imprenditoriali di peso a fare la stessa cosa per altri importanti monumenti del paese, perché «le grandi aziende Made in Italy non possono fermarsi ad affermare se stesse ma debbono anche restituire qualcosa». Nella sezione Libro, eBook e coding, introdotta da Armando Massarenti, si è parlato di istruzione. Il maestro Franco Lorenzoni, da tempo impegnato nella sensibilizzazione a un modello di scuola sostenibile, ha ricordato che «servono scuole aperte, poli culturali sempre attivi, soprattutto nelle periferie. Ma per realizzare ciò sono necessari investimenti. L’obiettivo dell’Italia dovrebbe essere quello di arrivare a spendere il 6% del Pil nell’istruzione».

Paolo Ferri, docente all’Università Milano Bicocca, ha suggerito di integrare la didattica dello studiare con quella del fare, trasformando le classi in veri laboratori. Il ministro dell’istruzione dell’università e della ricerca Stefania Giannini ha annunciato il Progetto Pompei, nato in collaborazione col Ministero dei beni e delle attività culturali: «un laboratorio di alternanza tra scuola e lavoro nell’area di Pompei che coinvolge 15 scuole del territorio con circa mille studenti per questo anno scolastico».

In un ardente intervento il presidente della Fondazione Roma Emmanuele Emanuele, ha raccontato il suo impegno a tutto campo nel sostenere progetti culturali di valore, tra cui anche il Talent prize di Inside art. Pur prendendo atto che, dal lancio del Manifesto della cultura del Sole 24Ore, molto è stato fatto per la cultura italiana, ha sottolineato che «a confronto con quanto spendono nel resto del mondo per la valorizzazione dei beni culturali, con lo 0,1 per cento del Pil nazionale non si va da nessuna parte», auspicando che si dissolva una certa modalità tardo-burocratica nella cura del patrimonio pubblico, in favore di una gestione più manageriale.

Il ministro Dario Franceschini invita tutti i grandi imprenditori italiani ad adottare un museo e annuncia l’arrivo di 500 nuove assunzioni di professionisti nel settore culturale: «Il fatto che nel nostro paese il Parlamento stia decidendo in queste ore che i Beni culturali diventino servizi pubblici essenziali è una grande conquista di civiltà».

Info: http://eventi.ilsole24ore.com/statigeneralidellacultura

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