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Al via il Festival Fotografia

Inaugura ufficialmente oggi, 9 ottobre, il XIV festival internazionale della fotografia, ospitato dal museo Macro e promosso dall’assessorato cultura e sport di Roma, dalla sovrintendenza capitolina ai beni culturali e organizzato da zètema progetto cultura. «Quest’anno il festival ha scelto il Presente come focus tematico – ha spiegato durante la conferenza stampa di presentazione di ieri il direttore artistico Marco Delogu – a partire dal quale è possibile elaborare una riflessione sulle dinamiche di comunicazione che caratterizzano il vivere contemporaneo». Il presente è quindi il tema centrale che funge da filo conduttore alle varie sezioni del festival. La collettiva principale presta attenzione al presente della fotografia italiana con l’esposizione dei lavori di importanti artisti nazionali come Olivo Barbieri, in mostra contemporaneamente anche al Maxxi, il quale si rifà ad un lavoro realizzato per la commissione Roma 2004 nel quale aveva fotografato la città da un elicottero; collegandosi a questo progetto propone ora site specific una visione aerea del plastico della città presso il museo della civiltà romana. «Nei lavori proposti dagli artisti è forte il rapporto con la letteratura – ha aggiunto Delogu – e un confronto tra l’aspetto nostalgico legato a ciò che è stato e ansiogeno provocato dalle trasformazioni del domani, abbandonarsi al presente vuol dire rallentare il tempo del sentire e del vivere ed espandere l’attimo della fotografia in un momento infinito. Per questo una sezione del festival è dedicata interamente al presente dell’editoria fotografica nazionale con una selezione tra i più interessanti editori, librerie e autori di pubblicazioni self-published italiani».

Tra le altre mostre: Paul Graham con The present e Giovanni Cocco e Caterina Serra con Displacement – new town no town. Numerosi i riconoscimenti rivolti agli artisti italiani e stranieri tra cui il premio Graziadei e IILA- fotografia, presente anche la XIII edizione della commissione Roma, nata nel 2003 si rivolge a grandi fotografi e chiede loro un ritratto capitolino. Per l’edizione di quest’anno, il festival si affida ai lavori di Hans-Christian Schink e Paolo Pellegrin che propongono due sguardi differenti e complementari messi per la prima volta in relazione tra loro e con la città. Nell’ambito della rassegna, Alessandro Dandini de Sylva è anche curatore di una mostra dedicata ai lavori di Rachel de Joode, artista di origine olandese che riflette sul ruolo e l’estetica dello spazio espositivo in relazione alla vastissima circolazione della documentazione dell’arte contemporanea su internet, fondendo i mezzi della fotografia e della scultura in un costante gioco tra superficie e matericità. Anche quest’anno il festival si avvale di una serie di esposizioni collaterali che coinvolgono sia accademie di cultura straniere come l’ american academy in Rome e l’ accademia tedesca Roma villa Massimo, sia spazi espositivi istituzionali e gallerie private. In un mondo in costante e repentina accelerazione, la pratica fotografica si presenta come arte privilegiata per fissare e definire il presente, per osservarlo e delimitarne i confini.

Fino al 17 gennaio 2016, Fotografia – Festival Internazionale di Roma, Macro, Via Nizza 138; info: www.fotografiafestival.it

 

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