Riverberi jazz festival

Torna Riverberi, il festival jazz ideato e diretto dal trombettista Luca Aquino. A partire dal 10 luglio, Benevento e i paesi del Sannio saranno percorsi dalle vibrazioni scaturite dalle contaminazioni sonore, dal jazz al rap, dalla lirica ai ritmi balcanici. Oltrepassare i confini espressivi tra i diversi generi musicali è il leitmotiv della rassegna. Punti di forza del festival, che lo rendono un appuntamento imperdibile per gli appassionati di eventi musicali di prim’ordine, sono la ricercata selezione degli artisti e l’accurata scelta di luoghi e architetture quali parti fondamentali delle performance musicali. Nel festival sannita, le potenzialità sonore di antichi chiostri, giardini, corti private si traducono nei riverberi, nelle onde acustiche della musica che conquista nuovi territori mentre spazia, si trasforma e cresce in base agli incontri che avvengono lungo il proprio cammino. È così che l’intreccio di note e architetture modella le storie che i luoghi del Sannio possono raccontare. “E se lo spazio condensa suggestioni e attese, il tempo rimane, ovviamente, quintessenza del mestiere dei musicisti” recita il manifesto dell’iniziativa. Il ricco calendario di Riverberi segnala il suo primo evento il 10 luglio a San Leucio del Sannio con Galleggiare, il concerto-evento di Serena Brancale.

«Il cartellone artistico di questa edizione è ampio e variegato ma ha come filo conduttore il tema dell’ospitalità – dichiara il direttore artistico Luca Aquino – La cultura delle differenze è presente in quasi tutto il programma, difficilmente etichettabile, privo di marchio e lontano da qualsiasi pedigree. Miles Davis diceva che la musica si divide in musica suonata bene e musica suonata male. Questa edizione di Riverberi ospiterà il rap di Shark Emcee, la libertà del norvegese Hakon Kornstad, la leggerezza della Banda del Bukò, la mediterraneità di Maria Pia De Vito, il funk di Serena Brancale, la poesia di Franco Arminio, lo scat di Gegè Telesforo, la black music di Kelly Joyce, i suoni di Sergio Casale e Paolo Angeli e tanto altro». Dal 15 luglio la kermesse si sposta a Benevento con il “Solo” di Hakon Kornstad, il sassofonista norvegese che ha suscitato commenti entusiastici del “New York Times” per tecnica, unicità ed elettronica e che si esibirà sul palco dell’Arco del Sacramento. Ad aprire l’esibizione di Kornstand, la Banda del Bukò in Rosmarinus, concerto di presentazione del disco prodotto da Riverberi e dalla Croce Rossa Italiana. Il 16 luglio a Palazzo Casiello toccherà a Paolo Angeli, chitarrista e compositore sardo, incantare il pubblico con l’incredibile strumento a 18 corde nel suo Solo per Chitarra Preparata, che ha saputo stregare anche il mostro sacro Pat Metheny. Il 17 luglio al Chiostro di Santa Sofia doppia performance: lo scrittore Franco Arminio recita un suo testo inedito Ospitalità, accompagnato dai musicisti Pasquale Pedicini e Sergio Casale; a seguire la straordinaria voce di Maria Pia De Vito e le melodie del piano di Huw Warren in “Dialektos”, una miscela di sonorità brasiliane e napoletane che si contaminano vicendevolmente. Il 18 luglio altro double presso i giardini della Rocca dei Rettori: prima il rapper Shark Emcee in uno show in unplugged costruito su misura per Riverberi; poi Luca Aquino con il nuovissimo OverDOORS, un disco-tributo alla mitica band statunitense.

Il 19 si chiude la parentesi nel capoluogo all’Horus Conclusus con una serata dedicata al cibo: Isabella Pedicini presenta il suo ultimo libro Ricette Umorali -Il Bis. a seguire dj-set e performance culinaria di DonPasta con Artusi Remix- Viaggio nella cucina popolare italiana Dal 31 luglio il festival riprende in provincia, con il live di Kelly Joyce Jazz Mon Amour alla frazione Pastene di Sant’Angelo a Cupolo. Il 1° agosto la violoncellista irlandese Naomi Berrill in From The Ground a San Salvatore Telesino; il 6 la pianista Rita Marcotulli e il fisarmonicista Luciano Biondini in Duo Art a Pietrelcina; il 22 Gianluca Grasso in Grasso e Alto e Giacinto Jannace in Ricreazione a Ceppaloni. Al comune di Torrecuso è affidato il gran finale. Il 4 settembre sarà la volta della Banda di Torrecuso, il 5 settembre alla Ziganamana Orkestra e il 6 settembre al quartetto di Gegè Telesforo. Infine, un percorso formativo per bambini e una retrospettiva sul pittore Luigi Zotti chiuderanno l’edizione 2015 del festival.

Biglietti e info www.riverberi.eu

Articoli correlati