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Georges Rousse firma undici installazioni nella Familistère di Guise

Il fotografo francese Georges Rousse firma il suo ultimo intervento nella Familistère di Guise nella regione francese Piccardia. L’autore noto per le sue anamorfosi, tecnica che permette di creare illusioni ottiche a partire da immagini distorte che acquisiscono una forma specifica solo osservandole da una posizione precisa, lavora sulla storica struttura finanziata da tra il 1859 e il 1884 dall’imprenditore illuminato Jean-Baptiste André Godin. Familistère è una cittadella ideale che coniuga diverse teorie abitative dell’epoca – tra cui l”utopia comunitaria di Charles Fourier – e che, tra i suoi 2000 abitanti, annovera dirigenti e maestranze che si trovano a convivere disponendo di strutture e servizi assolutamente innovativi per l’epoca. Rousse interagisce con questi spazi calcando la loro idea di utopia, concetto particolarmente affine con la sua tecnica artistica. Del luogo originario, prima abbandonato e successivamente ripopolato, rimangono poche sezioni che sono quelle scelte dal fotografo per i suoi undici interventi. La mostra chiamata coerentemente Utopia è aperta fino al 20 settembre. Info: www.georgesrousse.com

 

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