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Un uomo in pigiama

«Sono sicuro che se Woody Allen ha la necessità di fare un film ogni anno è perché anche lui lavora da casa in pigiama». Così il protagonista di Avventure di un uomo in pigiama (Tunué, 60 pagine, 14.90 euro), la surreale graphic novel a colori realizzata da Paco Roca. E proprio in rimando al fumettista di Valencia, nella prefazione del volume lo scrittore Fernando Marías spiega: «Mi sono rifiutato di parlare del protagonista, una creazione sicuramente memorabile, e mi sono rifiutato perché, oltre al fatto che si palesa fin dalla prima pagina, i lettori lo conoscono già». E ancora: «A un mese dalla consegna del prologo, ho comprato un pigiama identico a quello del protagonista del libro e ho provato a lasciarmi ispirare dall’abbigliamento uguale al suo».

Dunque fin dalle prime battute emerge, naturale, una considerazione: Paco Roca ha realizzato il suo sogno d’infanzia, quello di starsene a casa l’intero giorno in pigiama. Ma non tutto è semplice come può sembrare e i numerosi problemi e preoccupazioni dell’uomo moderno – quello che, stando allo slogan, non deve chiedere mai – fanno capolino all’osservatorio privilegiato dell’autore spagnolo. Qualche esempio? La problematica creativa – «dopo la consegna di un nuovo lavoro la mia mente si libera dai problemi ed entra in uno stato di placida estasi. In quei momenti di assopimento e di maggese creativa, un pensiero mi assale: e se nella mia mente non dovesse nascere nessuna nuova idea?» – la gestione del tempo libero, la spinta a possedere e a consumare («la disgraziata professione di quelli che devono cercare clienti per strada diventa un ostacolo da superare a tutti i costi»), l’esercizio del potere e l’amministrazione del bene collettivo, le corporazioni e i paesi meno sviluppati, il raggiungimento del successo («è frustrante dover vivere in un mercato che non riesci mai a comprendere»).

Con la fluidità e la leggerezza (non banalità, sia beninteso) che contraddistinguono i suoi racconti, forte di una capacità che gli consente – e quanto gliene siamo grati – di attraversare toni e temi diversi, Paco Roca riesce ad affrontare argomenti importanti che invitano il lettore alla riflessione, quasi come si trattasse di un vero e proprio studio antropologico di una generazione e di una categoria professionale («come accade per altri mestieri che si fanno da casa, il disegnatore di fumetti è un lavoro abbastanza solitario. I mesi o gli anni del processo di creazione di un progetto li trascorri immerso nel tuo mondo», è la riflessione del protagonista). Ma in fondo, come scrive Marías, «il problema è: che dire di un libro che si racconta da solo con una precisione ammirevole?».

Info: www.tunue.com/it/

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