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Toscana ’900

È stato presentato il programma Toscana ’900. Musei e percorsi d’arte, manifestazione che comprende 11 mostre, 18 eventi collaterali, 7 itinerari turistici, didattica, visite guidate e una app in 4 lingue, coinvolgendo 108 musei (una nuova rete museale aperta il sabato e la domenica) e ben 22 comuni. L’evento è volto a valorizzare e raccontare, nelle sue molteplici sfaccettature, il patrimonio novecentesco toscano. La regione si prepara quindi a festeggiare questi ultimi 100 anni d’arte dando voce a piccole e grandi realtà, quali numerosi musei, che da sempre ospitano le meraviglie del secolo scorso, collezioni di notorietà internazionale troppo spesso offuscate dal quel bagliore, seppur fondamentale, che va dall’arte etrusca ai grandi maestri di epoca rinascimentale.

Ridonando lustro alle realtà museali del Novecento Toscano, si crea una ricognizione geografica che percorre, a seconda della tematica affrontata o dello specifico periodo storico, ma anche del genere di opere esposte, l’antologia di un’attività artistica o di una storia industriale legata al nome di circa 450 artisti: Nomellini, Rosai e Campigli, Viani, Marini, Severini e Magnelli, Pascali e Kounellis, Boetti, Accardi, fino a Mitoraj. Tra i musei capofila del progetto figurano la Galleria d’Arte Moderna, al secondo piano di Palazzo Pitti, che ospita una selezione di opere scelte tra i principali interpreti della cultura figurativa italiana del Novecento e che fanno da contorno alle opere degli artisti toscani dei suoi primi decenni, connessi con lo storico caffè delle Giubbe Rosse e con la rivista Solaria; il museo Marino Marini, che sorge nel complesso di San Pancrazio, all’interno del quale è possibile ammirare le principali opere che delineano la ricerca dell’artista dalla Toscana a Milano fino a New York, e il rapporto sviluppato con i grandi scultori internazionali tra cui spiccano i nomi di Calder, Arp, Tanguy e Moore; immancabile inoltre, e fresco d’inaugurazione (si parla infatti di giugno 2014), il Museo Novecento di Firenze, che propone in 15 ambienti differenti una selezione di circa 300 opere, 18 postazioni mutimediali e un’ampia sala per importanti proiezioni e conferenze, e lega a doppio filo (mediante il confluire di nuclei di opere dalla collezione Alberto Della Ragione e del fondo pervenuto a seguito dell’alluvione del 1966) vicende artistiche nazionali e internazionali appartenenti alla seconda metà del secolo ultimo, il museo ospita inoltre vari iniziative quali mostre temporanee, workshops, servizi didattici strutturati ed esposizione di opere site specific.

Edita da Skira una guida nella quale è confluito l’ampio lavoro di ricerca, si tratta di 300 pagine in 10 capitoli che riassumono e organizzano tutte le realtà espositive aperte al pubblico nel territorio toscano, non solo musei, ma anche fondazioni alle case d’artista, parchi-scultura ed arte ambientale; all’inizio di ciascun capitolo della guida una mappa evidenzia l’ubicazione delle varie strutture. Il progetto è a cura di Barbara Tosti e Lucia Mannini, presente, tra gli altri, un importante testo di Antonio Paolucci. La guida è accompagnata da un’app gratuita che permette di localizzare i luoghi dei percorsi del Novecento sul territorio e fornisce aggiornamenti in tempo reale sui musei. I contenuti della guida e dell’applicazione sono disponibili inoltre anche sul sito dell’iniziativa, che mette inoltre a disposizione consigli pratici su punti d’interesse e strutture ricettive della zona. In vista del progetto è stato creato un apposito pass (attivo dal 13 giugno per l’intera durata dell’iniziativa) che, oltre alla possibilità di usufruire di biglietti gratuiti o ridotti per le mostre e gli eventi collaterali, agevola con sconti presso esercizi commerciali e ristoranti, creando una vera e propria rete turistica e culturale nei luoghi del ’900 in Toscana. Durante la conferenza è intervenuta Sara Nocentini, Assessore alla cultura e al turismo della regione Toscana, che ha sottolineato l’importanza dello scenario che configura, attraverso il progetto Piccoli Grandi Musei, ormai decennale, la Toscana quale Regione attiva: ”ll patrimonio culturale toscano è così ricco che può e deve far emergere percorsi tematici originali e inediti, capaci di svelare una Toscana alternativa, la stessa che si offre nella sua varietà all’Expo in corso a Milano e che vuole accrescere il valore del rapporto stringente fra impresa, cultura e territorio”.

Dal 13 giugno al 31 dicembre; Toscana, varie sedi; info: www.toscananovecento.it

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