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La mostra di Villa Massimo

In dieci anni, dal 2003 al 2013, sono state ventuno le mostre curate da Ludovico Pratesi e dal direttore di Villa Massimo Joachim Blüher che hanno portato all’Accademia tedesca di Roma un’opera di un artista tedesco a confronto con quella di un artista italiano. Durante questo percorso decennale Soltanto un quadro al massimo ha messo in comparazione ben 42 nomi, selezionati per la maggior parte sulla base di un criterio generazionale. A volte sono stati gli stessi artisti a scegliersi a vicenda, altre volte la scelta è stata frutto delle corrispondenze dei curatori.

Si è preferito allestire le opere una di fronte all’altra per accentuare il senso di isolamento, in modo che il visitatore non potesse guardarle contemporaneamente, sviluppando una precisa impressione su ognuna di esse da comparare poi con quella posta alle proprie spalle. I primi a scontrarsi furono nel 2003 Enzo Cucchi e Georg Baselitz che, come altri che li seguirono, non crearono l’opera per il pubblico, ma realizzarono un lavoro per e contro l’altro. E mentre gli artisti si scontravano, avveniva qualcosa di più, italiani e tedeschi trovavano nell’arte un punto di incontro e di reciproco rispetto, che nel tempo avrebbe reso la rassegna un appuntamento immancabile della scena romana. L’ultimo confronto ha visto come protagonisti Giuseppe Penone e Isa Genzken, segnando nel 2013 la fine del fortunato progetto.

In occasione di ogni esposizione è stato chiesto agli artisti di realizzare una piccola edizione artistica raffigurante un’opera grafica o fotografica. Da qui l’idea di completare questo ciclo con una mostra conclusiva che presenta tutti i disegni inediti delle ventun edizioni e un catalogo della rassegna, arricchito dai testi dei curatori Ludovico Pratesi e Joachim Blüher. Soltanto un quadro al massimo – la pubblicazione offre così una panoramica completa del percorso fatto in questi anni, riportando alla memoria un viaggio dall’Italia alla Germania e ritorno. Oltre ai lavori presenti in mostra, il catalogo racconta lo sviluppo di questa esperienza, regalando uno sguardo d’insieme necessario per comprendere ulteriormente la valenza del progetto. A Villa Massimo sono esposti invece i disegni di Enzo Cucchi, Jannis Kounellis, Jörg Immendorff, Emilio Vedova, Markus Lüpertz, Rebecca Horn, Domenico Bianchi, Sean Scully, Wolfgang Laib, Michelangelo Pistoletto, Rosemarie Trockel, Grazia Toderi, Tobias Rehberger, Giulio Paolini, Ettore Spalletti, Imi Knoebel, Rossella Biscotti, Björn Braun, Alfredo Pirri, Vittorio Messina e Lothar Baumgarten.

Dal 29 aprile al 29 maggio; Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, Largo di Villa Massimo 1-2, Roma; info: www.villamassimo.de

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