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Unknown Pleasures, in mostra i maestri del design made in Italy

Fino al 10 maggio 2015 la galleria Gruppo Credito Valtellinese di Milano – Refettorio delle Stelline, ospita la mostra Unknown Pleasures, proposta in concomitanza con il Salone internazionale del mobile di Milano. La rassegna nasce dal desiderio di valorizzare e far riscoprire al pubblico le collezioni legate all’eccellenza lombarda del furniture design. Giuseppe Terragni, Franco Albini e Gae Aulenti, ma anche Vittorio Gregotti e altri noti designer e architetti sono i protagonisti della mostra che ripercorre gli anni d’oro del design razionalista e neoliberty. Circa 50 gli elementi di arredo firmati dai maestri del design italiano a partire dagli anni ’30 fino agli anni ’80 del secolo scorso. Sedie, tavoli, poltroncine, scrittoi, lampade, tutti elementi di assoluto valore estetico e progettuale, alcuni dei quali divenuti veri e propri emblemi del furniture design, altri rimasti solo a livello di prototipi, che testimoniano l’estetica del made in Italy. A partire dalle avanguardie razionaliste dei primi anni ’30 rappresentate dagli arredi di Terragni come la poltroncina Scagno o lo sgabello bar Moka di Mario Asnago e Claudio Vender; passando poi per gli anni del primo dopoguerra tra i cui capisaldi c’è la celebre seduta Gala in giunco di Franco Albini, la sedia da esterni Locus solus di Aulenti, la poltroncina Cavour di Gregotti; fino ad arrivare agli esercizi ludici e leggeri di Bruno Munari come la sedia per visite brevi con la seduta inclinata per scoraggiare l’ospite indesiderato. Presente anche la sezione Wipe Out Design, in cui una serie di oggetti d’uso quotidiano disegnti da Leo Guerra e Cristina Quadrio Curzio sono stati modificati in un project work didattico dagli allievi di Enaip Cantù fino a perdere la loro funzione originaria. Fino al 10 maggio; info: www.creval.it

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