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Kuore nella notte

«Questa è Roma, questo è il motore, questa è la potenza, il rap nella sua essenza, il più grosso motivo pe’ fatte rosicare, ma è solo amore se amore sai dare». La strada come manifesto di giovani che hanno molto – secondo alcuni, troppo – da dire, e che trovano terreno fertile in una capitale caratterizzata da contraddizioni culturali e sociali, nella cornice di una resistenza tanto umana quanto creativa. Roma città aperta 2.0, dunque, una metropoli in bilico tra web e social network capace di fare da sfondo ideale a Kuore nella notte (112 pagine, 9.90 euro), il settimo graphic novel della collana Tunué Le ali. Il volume in bianco e nero realizzato da Stefano Piccoli guida il lettore alla scoperta di un giovane, Kuore appunto, «figlio unico di una ragazza madre che se l’è cresciuto da sola con una lavoro a turni nel supermercato di un centro commerciale». Writer di notte e giornalista musicale di giorno, romantico e sognatore – pragmatico quanto basta – il nostro si muove abilmente tra le righe di un racconto mai banale, lungo i binari di esistenze che si incrociano come fossero guidate da un destino comune.

I quartieri del Prenestino, una sola notte, muri da dipingere (la street art è oramai realtà urbana), una crew rivale da scovare, un amore da raggiungere. «Si entra e si esce di qua, si entra e si esce da queste mappe, si entra e si esce, cerca di stare in gruppo, la tranquillità è importante ma la liberta è tutto». Un sorta di grido che, quasi uscendo dalle pagine della graphic novel, attraversa (taglia?) Roma, le sue locandine, gli spazi occupati, i luoghi di creatività. Ma la città eterna è anche altro, è una metropoli «dove la gente vive e si trascina solo per sopravvivenza, dove conta solo la facciata. Dove conta solo l’apparenza». Indomabile Kuore, un ragazzo che sa ascoltare il suono della strada, ne conosce le sfumature e non teme di guardare oltre i margini di un quartiere («Io voglio tutto, anche l’impossibile. Voglio tutto ma sarò implacabile. E qui mi perdo. Ma una cosa resta, io preferisco il cuore alla testa»).

Autore romano classe 1970, Piccoli dà vita a un racconto corale, che mira alla alla pancia, nel quale alle avventure di Kuore e della sua amata Chiara si intrecciano quelle di crew rivali e poliziotti frustrati. Una storia da leggere con un adeguato sottofondo musicale, e in questo senso la graphic novel rimanda, tra gli altri, a brani di artisti interessanti, spaziando da 99 Posse ad Assalti frontali, da Neffa a Sottotono a Colle der fomento. Info: www.tunue.com

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